Sguardi sull’ignoto di autori vari – Un libro gratis

Sguardi sull'ignoto di autori vari - Un libro gratisIn questi tempi cupi che stiamo vivendo il settore della piccola e media editoria sta indubbiamente subendo molti danni. Speriamo che una volta finita l’emergenza tutto possa riprendere come prima ma qualche timore innegabilmente c’è. Per tenere compagnia ai lettori ci sono lodevoli iniziative come quella delle Edizioni Hypnos (che ha reso disponibile un racconto in formato ebook ogni 2 giorni) e quella di Bietti che pubblica (sempre in ebook) Sguardi sull’ignoto, un’antologia di autori italiani del fantastico composta da nomi di tutto rispetto e scaricabile gratutamente direttamente dal sito dell’editore. L’ebook è curato da Andrea Scarabelli (direttore della rivista Antares, vicesegretario della Fondazione Evola e curatore del recente volume edito sempre da Bietti Io non sono leggenda, autobiografia del grande Jacques Bergier) e da Dalmazio Frau. Per l’occasione vengono presentati (sotto l’input di Dalmazio Frau) testi già editi ma irreperibili da lungo tempo (anche se è presente qualche inedito ). Il sottotitolo Decamerone del mistero è tratto dall’introduzione di Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco a I tre impostori di Arthur Machen pubblicato dalla Fanucci nel 1977, uno dei più bei volumi dedicati a questo autore e al fantastico in Italia. Non mancano gustose chicche come Petrus Romanus di Gianfranco De Turris e Pierfrancesco Prosperi. Si tratta di un racconto che, a suo modo, fa parte della storia della fantascienza italiana. Fu infatti pubblicato su Galassia nell’antologia Fanta-Italia nel 1972. All’epoca fu anche motivo di forti scontri ideologici fra Vittorio Curtoni, Gianni Montanari e lo stesso De Turris. Come scrive Curtoni in La mia love story con la fantascienza a proposito della terza antologia di Fanta-Italia “Due di quelle storie, come minimo, erano inaccettabili dal nostro punto di vista per le idee che esprimevano” (si riferiva a La morte del Duce di Pier Carpi e appunto a Petrus Romanus). Petrus Romanus è una distopia nel solco dela tradizione di questo filone e narra la fine del Papato in un’Italia finita sotto il giogo del comunismo. Al di là di quella che è la polemica ideologica il racconto è ben scritto e ancora oggi godibile anche se la tematica è oggi un po’ datata. Fra gli altri racconti che mi sono piaciuti segnalo in particolare quello di Gloria Barberi intitolato L’eta del vento, un testo molto poetico in cui l’autrice fa incontrare Antoine De Saint Exupery e Lawrence d’Arabia. Mario Farneti mi risulta uno dei primi a sfruttare il tema del Corona Virus in Rerum Potiri. In Il vecchio Diavolo di Dalmazio Frau troviamo come protagonista nientemeno che Benvenuto Cellini. Notevole anche il contributo di Andrea Scarabelli con Il passeggero dello scompartimento 229, davvero ben scritto: l’incauto protagonista incontra su un treno partito da Lisbona Antonio d’Oliveira, un misterioso personaggio in odore di occultismo diretto a Parigi in Rue d’Auseil (e qui ogni seguace di Lovecraft dovrebbe sussultare). La storia rievoca, attraverso un’atmosfera metafisica, il fantasma di Erich Zann (personaggio appunto di uno dei piu efficaci racconti “lovecraftiani” ovvero La musica di Erich Zann). Vitaldo Conte in Rosa rossa in sguardi di desiderio gioca invece sul registro erotico in maniera raffinata. Marco Maculotti con Tumpek Wayang sfrutta un’ambientazione esotica e, più precisamente, la vicenda del suo racconto si svolge a Bali. Si tratta di una storia onirica in cui il protagonista si troverà ad affrontare oscure minacce “lovecraftiane” provenienti da un’altra dimensione. Anche Il sarto delle parole di Gianpiero Mattanza mi ha colpito: è ben scritto e narra di una creatura metà capra e metà umana (il Gran dio Pan?) che mi ha fatto pensare subito ad Arthur Machen. In ogni caso la qualità media è buona: la tendenza generale vira però forse troppo verso il fantasy per i miei gusti come possiamo leggere in Quattro domande per Lusis di Adriano Monti Buzzetti e in Il diario di Giovanni Caboto di Alex Voglino. Si discosta Antonio Tentori con il breve ma efficace Gatto mannaro.

Sguardi sull’ignoto è scaricabile gratuitamente dal sito di Bietti al seguente link: http://www.bietti.it/attivita/ioleggodacasa/

a cura di Cesare Buttaboni

(caesar1471@gmail.com)

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