The Eye Of The Storm – Secondo album per i Daimon D.

The Eye Of The Storm - Secondo album per i Daimon D.“The eye of the storm” è il nuovo corposo album dei Daimon D., pubblicato da Beta Produzioni e distribuito da Artist First, disponibile all’ascolto dall’11 dicembre 2020 in formato fisico e su tutti i digital stores. Undici brani di intenso alternative rock di ispirazione grunge che si pongono in continuità con il debut album “Clouds as a shelter”, pubblicato nel 2019 da Ghost Label Records.

Dopo l’introduttiva, atmosferica e melodica “The eye of the storm” arriva “The angel with the gun”. Subito si parte con un riff tanto ammaliante. Poi entra il cantato tanto attrattivo su sonorità alternative rock che mandano la mente ai Placebo e a qualcosa dei Nirvana. Il sound è tanto potente e ampio e scatena tanto appeal grazie a riff tanto catchy. Bel songwriting, senza dubbio, canzone strutturata molto bene.

“Scream” comincia con arpeggi e solo di chitarra. Una sorta di ballad tanto evocativa ed emozionante in esordio. Poi riff ruggenti, entra la strumentazione al completo e la canzone assume toni tanto grintosi. Pure “Untold” comincia in modo morbido per poi portare energia grunge a dar manforte. Stupendo il bridge verso l’uscita del pezzo con solo strabiliante verso la fine. Altri riff portentosi in “What is real” che, nel solco tracciato dalle altre, ci inchioda al muro con la sua potenza sonora e con le sue impressioni sonore ruggenti. Non mancano anche sonorità alternative metal/hard rock a rendere il tutto tanto corposo ed appetibile.

Più poppeggiante “Forgive me” con il vocalist che manda il pensiero a Brian Molko dei Placebo per la sua timbrica e modo di cantare. Cantato alternato con cori/seconde voci per una canzone tanto elettrizzante che strizza l’occhio agli ascoltatori più pop. “Useless gun” si dirige di più verso l’hard rock con qualche contaminazione alternative rock/alternative pop. Alcuni riff sono stupefacenti. Anche qui molto apprezzabile il bridge.
Ecco che arriva “The night is going on”. Anche qui siamo più in territorio più pop. La potenza sonora lascia posto a melodie più accattivanti ma non meno frizzanti. Qualcuno ci potrebbe vedere qualcosa di britpop alla Muse pure oltre al solito deja vu Placebo. Poi “The page”, altra canzone tanto grintosa e fiammante con qualche pausa più melodica e catchy. Come non dirlo, questa band è maestra nel costruire stacchi più che opportuni.

“Vampires” ci porta verso la fine del disco con la sua aria sinistra, cupa, grunge. Non sarebbe male questa band anche se esprimesse solo queste sonorità: sono scelte stilistiche, ma noi crediamo che alcuni naturali predisposizioni vanno incoraggiate. Il binomio alternative rock/grunge senza altri orpelli secondo noi basta, con qualcosa di electro in più, magari, per creare qualcosa di veramente esplosivo. “The land of the open door” conclude il tutto con qualcosa di tanto soffice e vellutato che punta a conquistare il nostro cuore. Anche qui non può mancare la solita potenza sonora della band.

Daimon D.: una band sicuramente matura e frizzante che porta tanta energia nell’indie italiano. I pattern sonori sono stati messi insieme con tanta cura. Mix, master e produzione sonora tutti da manuale: splendido lavoro secondo noi. Come fanno a passare inosservati i Daimon D.? Secondo noi impossibile…

Daimon D.Biografia:
I Daimon D. sono una band alternative grunge-rock composta da cinque elementi.
Il nome del gruppo prende spunto dal demone della sensualità e della creatività che alberga in ogni persona e che induce a compiere determinate scelte o ad imboccare determinate strade. Secondo il mito di “Er” raccontato da Platone, Il “Daimon” è colui che ciascun essere umano riceve come compagno del proprio viaggio di vita, ancor prima della propria nascita. Il Daimon rappresenta la chiave per leggere il cosiddetto «codice dell’anima», quello che secondo lo psicanalista James Hillman rappresenta una sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo.
La band prende forma a Roma nel 2017 attorno alle figure di Axel (voce) e Fiore (basso), accanto ai quali si alterneranno vari musicisti prima di arrivare alla line up definitiva di cui faranno parte anche Alberto (batteria), Matt (chitarra e voce) e Nicolas (chitarra e voce).
Il 2019 è l’anno del loro ingresso in studio per la registrazione dei sei brani del loro debut album, “Clouds as a Shelter”, pubblicato da Ghost Label Records.
Dopo la pubblicazione di questo primo lavoro, ben accolto dalla critica dei magazine specializzati, la band si esibisce in numerosi live, perlopiù in ambito regionale, riscontrando un buon successo di pubblico ed aggiudicandosi il premio di categoria nel Contest “Anime di Carta”.
Il 2020 è l’anno del ritorno in studio per la registrazione di “The eye of the storm”, pubblicato nel mese di novembre su etichetta Beta produzioni e distribuito da Artist First, preceduto dai singoli “What is real” (giugno 2020) e “Scream” (novembre 2020). Tutti i brani sono stati registrati e masterizzati presso il Circle Music Studio da Daniele Perticaroli.

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