Ruben Minuto è un artista milanese che ci ha presentato THE LARSEN’S SESSIONS – live in studio, disco che abbiamo recensito. Noi lo abbiamo intervistato…

Ciao! Innanzitutto grazie di essere qui con noi. È davvero un enorme piacere poter fare quattro chiacchiere. Prima di parlare della novità THE LARSEN’S SESSIONS – live in studio parliamo un po’ di te. Comincia ben presto la tua carriera come musicista. C’è un evento in particolare che possiamo considerare come input?

Ciao ! Prima di tutto grazie per l’invito. Difficile per me pensare ad un evento particolare che possa essere considerato come input: non ho praticamente ricordi che non siano legati alla musica. Mia madre mi raccontava spesso di me, piccolissimo, che giocavo a cantare canzoni e registrarle con un registratore della Rider’s digest di mio padre. Inoltre, mio padre suonava professionalmente durante i primi anni della mia vita ed io ricordo che passavo ore chiuso nell’armadio dove lui riponeva il suo basso ed il suo amplificatore, fermo. A guardarli.

Carriera che porta al Festival Blues di CHICAGO nel 2008 e all’ OWENSBORO (KY) BLUEGRASS IBMA FESTIVAL nel 2001. Questi traguardi parlano da soli. Noi vogliamo sapere cosa si prova. Si pensa più a cosa si è fatto per essere lì oppure a cosa si potrà fare essendoci stato?

Direi che penso ad entrambe le cose ma la cosa che più mi stupisce è la differente percezione delle emozioni che scaturiscono dal vivere esperienze tanto importanti e particolari: tutte le speranze per il futuro, l’orgoglio di un ragazzino che si ritrova in un contesto talmente più grande di lui. Oggi, anni dopo, è naturalmente tutto diverso. Reagisco in maniera differente, forse anche perché la quantità di “Futuro” a mia disposizione è naturalmente diminuita.

Fra tutte le innumerevoli collaborazioni, quale si può considerare la più importante a livello di crescita personale?

Ogni persona, ogni concerto, ogni luogo ha lasciato una traccia dentro di me. Sono tutti piccoli tasselli che formano la mia ( ingombrante ) persona e la mia ( ingombrante ) personalità. E’ lapalissiano il fatto che in verità sono state proprio le persone più dure ed esigenti ad insegnarmi di più. Per correttezza non farò nomi.

L’esperienza solista è sicuramente un momento di crescita ma anche un confronto con se stessi. Come si vive questa esperienza?

In maniera altalenante. A volte prediligo la libertà che ho come solista, sia negli arrangiamenti che nelle decisioni stilistiche. Altre volte invece sento proprio il bisogno di potermi adagiare sull’aiuto di musicisti di cui mi fidi fino in fondo per potermi esprimere nel migliore dei modi. Nel mio caso ,poi i miei collaboratori devono necessariamente essere miei amici. E’ una condizione assolutamente necessaria ( ma non sufficiente ). Del resto siamo “ animali sociali…

Eccoci all’ultima fatica. E’ uscito THE LARSEN’S SESSIONS – live in studio. Com’è nato questo progetto?

THE LARSEN’S SESSIONS – live in studio è figlio di un’urgenza espressiva compromessa da una contingenza incredibile: Il virus, i lockdowns, la mancanza di rapporti umani… Luca ed io ci siamo attaccati con le unghie e i denti alla vita e per noi la musica è vita. E’ stato un processo naturale ed imprescindibile

Possiamo trovarne le radici in un anno, il 2020, così assurdo?

Si certo. Le radici ed il nutrimento emotivo. Il suono di questo album è legato indissolubilmente al particolare momento vissuto.

Prima di salutarci, ti ringraziamo ancora per il tempo dedicatoci. Augurandoci che questa situazione si risolva nel miglior modo e minor tempo possibile, quali sono i tuoi progetti per il prossimo futuro?

Vorrei tanto poter tornare a girare per l’Europa e non solo per proporre questo materiale che non ha avuto la meritata ( secondo me) esposizione. In poche parole vorrei ricominciare a VIVERE.

Ruben Minuto – THE LARSEN’S SESSIONS – live in studio

Link per l’ascolto:

https://deltapromotion.bandcamp.com/album/the-larsens-sessions-live-in-studio

 

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Di Shock

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