Wrath of the Crows di Ivan Zuccon

In un carcere, 6 detenuti sono rinchiusi nelle loro celle accusati per crimini di vario genere, subendo angherie da parte delle guardie carcerarie. Ad emettere le sentenze c’è Il Giudice, un uomo misterioso che nessuno ha mai visto in volto, il quale si limita legare alle sbarre (senza che nessuno se ne accorga) dei fazzoletti colorati, i cui colori corrispondono a sentenze diverse. Ma le cose cominciano a precipitare quando arriverà una nuova detenuta, una bellissima donna che veste con un mantello fatto di piume di corvo e che si fa chiamare Principessa. Scopriranno che quest’ultima non è una detenuta qualunque, ma bensì una traghettatrice di anime…

Ivan Zuccon, regista Lovecraftiano ormai da anni affermatosi nel panorama horror italiano, torna nel 2013 alla regia, con questo horror tetro, soprannaturale e grondante di sangue. Il film senza girarci troppo attorno fa subito capire di che pasta è fatto, proponendo un’ambientazione semibuia sudicia con i protagonisti dai volti visibilmente segnati da torture sia fisiche che psicologiche, in un arco temporale confusionale all’inizio, per via delle divise delle guardie e degli abiti dei carcerati, ma che si risolve con i vari flashback legati al personaggio di Principessa. La sceneggiatura mai prevedibile fa in modo che lo spettatore si trovi di fronte a continui colpi di scena, con effetti speciali ben realizzati, gore ben dosato e l’ottima fotografia tetra che crea quella giusta atmosfera. Il cast è ben calato nei loro ruoli tanto da rendere credibile tutto ciò che accade nel film, tra cui spiccano nomi del calibro di Tiffany Sheips (che vanta un ampio curriculum in campo horror) nel ruolo di Principessa, Debbie Rochon (che vanta numerose presenze nei film della Troma) e Tara Cardinal (Zombie Massacre, Don’t Kill It) nei ruoli di due detenute e l’immancabile Emanuele Cerquiglini – Cerman (dove c’è Zuccon c’è Cerman) nel doppio ruolo di Spoon, lo sguattero del carcere, e di un inquisitore durante i flashback di Principessa.

Insomma, Ivan Zuccon si dimostra ancora una volta marchio di garanzia mettendo da parte Lovecraft e offrendo un soggetto originale, confezionando un prodotto di intrattenimento potente adatto per tutti i palati, anche quelli più esigenti. Da recuperare!

PS: nei contenuti speciali del dvd/bluray distribuito dalla HomeMovies, non perdetevi il cortometraggio La Radio (sempre di Ivan Zuccon)

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