E’ disponibile dal 10 Settembre 2021 Isolante, il nuovo e terzo album ufficiale di Massimiliano Cremona, pubblicato per l’etichetta DELTA Records & Promotion. Qui(link) trovate la recensione all’album di Massimiliano Cremona. Abbiamo intervistato l’artista: leggete cosa ha dire del suo album.

L’intervista a Massimiliano Cremona

Ciao Massimiliano, grazie per essere qui con noi. Cominciamo subito! Il 10 settembre è uscito Isolante. Quanto si porta dentro delle esperienze passate?

Grazie a voi per lo spazio che mi concedete. Poiché scrivo principalmente di fatti che mi riguardano in prima persona, nell’album trovano posto molte mie esperienze personali. In particolare io e il produttore artistico Marco “Kiri” Chierichetti abbiamo voluto sottolineare – nei temi, nelle grafiche e nei due video pubblicati – il mio legame con l’Isola dei Pescatori e la Casa Museo Andrea Ruffoni, dove vivo e lavoro per quattro mesi l’anno. Musicalmente parlando – e principalmente per merito degli arrangiamenti di Kiri – si presenta diverso sia da Canzoni dalla nebbia (2015), totalmente acustico, che da L’Inverno è passato (2016), album di morbido rock elettrico in stile anni Settanta registrato con una full band di sei elementi. Isolante è invece un album a due, musicalmente molto vario, con un sapore “pop” che lo rende fruibile a dispetto di alcuni contenuti scomodi (nelle dieci tracce, ad esempio, trovano posto un omicidio e due suicidi, anche se non sono apertamente esplicitati).

L’album ruota sull’esperienza del vivere durante una pandemia. Troviamo sensazioni, pensieri ed emozioni personali?

No, non ci sono emozioni personali legate alla pandemia. Il legame forte con il periodo Covid-19 sta invece nella modalità di realizzazione: per l’impossibilità di viaggiare e incontrarci, io e Kiri abbiamo realizzato l’album a distanza (io a Perugia, lui a Verbania), inviandoci per mesi registrazioni, files audio, arrangiamenti, etc… Un lavoro enorme, se vogliamo, ma i risultati si sentono tutti nella qualità del lavoro finale, di cui siamo estremamente soddisfatti.

Possiamo dire che la scelta di alcuni componenti musicali è collegata anche agli argomenti cantati?

Certo. Ti faccio qualche esempio. Le anime perse ha un ritmo concitato in quanto parla di persone che si spostano in continuazione, senza pace. Lentamente è l’esatto opposto, con una pulsazione ritmica che “tira indietro” e dà l’impressione, per l’appunto, di rallentare. Senza alcun peso è un blues devastante che parla di un omicidio avvenuto realmente a Verbania: per entrare nell’interpretazione giusta, io e Kiri abbiamo dovuto immaginare di essere due bluesmen presenti la sera stessa dell’assassinio, tutto quello che senti nel brano lo sottolinea. L’armonica scanzonata di Colibrì genera la spensieratezza di cui parla la canzone, mentre Notturno, dove sono nudo con il mio dolore, non poteva essere registrata se non in presa diretta, senza filtri o abbellimenti.

In pochissime parole, cosa vuoi far arrivare al pubblico con Isolante?

Semplicemente il mio mondo interiore, che è fatto di momenti belli, emozioni, riflessioni, amore ma anche ferite.

Quale, a tuo avviso, è il brano più caratteristico dell’album?

Se devo sceglierne uno solo, allora ti dico Nero, nero, nero: ha una melodia che ti si attacca in testa, un arrangiamento fenomenale da parte di Kiri ed è il brano più direttamente legato alla Casa Museo Andrea Ruffoni, a cui abbiamo voluto ispirare tutto l’album.

È il momento dei saluti. Ma prima un’ultima domanda: quali sono i tuoi progetti nel prossimo futuro, in relazione anche alla parvenza di normalità che sembra avere?

Nelle prossime settimane io e Kiri saremo impegnati in alcuni concerti – sia pubblici che privati – acquistati dai nostri sostenitori durante la campagna di crowdfunding che ha sostenuto Isolante: saremo a Milano, Passignano, Perugia e Roma. Ho poi ricevuto due inviti per andare a suonare in Germania, paese in cui mi sono già esibito in passato e con il quale ho evidentemente un feeling particolare.

image_pdfScarica in PDFimage_printStampa

Di Shock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*