Un viaggio tra jazz, rock ed elettronica, in una fusione esplosiva. Un crossover che lascia intendere come ci sia alla base un grande stimolo di sperimentazione, utilizzando sonorità che fondono il passato alle nuove strade del moderno.

Il brano è interamente strumentale, caratterizzato dalla prorompente figura del sax, suonato da Sergio Battaglia e dalle linee di synth che accompagnano tutto l’arrangiamento.

La sezione ritmica è davvero potente. Tutto made in famiglia. Alle percussioni ed alla batteria vediamo, per l’appunto, Helmet Project, mentre al basso il fratello minore. Insomma due fratelli che non le mandano di certo a dire in termini di groove.

Se l’idea era quella di rappresentare il suono della luce, si può dire che con questa composizione ci si avvicina molto.

Tutto è molto leggero, fruibile al massimo. Il brano scorre, viaggia, si lascia ascoltare molto piacevolmente. Particolare ed interessante. Un’idea molto stuzzicante e fresca.

Insomma, in definitiva, possiamo affermare che il brano proposto da Helmet Project sia una chiave di lettura molto personale di un genere che molto spesso diventa ridondante ed in questo caso, invece, rappresenta il gusto puro di fare musica secondo la propria esperienza.

Davvero un lavoro ben riuscito per questo artista al quale facciamo i migliori auguri….

Link streaming Spotify:

https://open.spotify.com/album/5yjJwDbRzVn9P1xzHf1vrs

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Di Shock

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