Atomica bionda di David Leitch

Atomica bionda di David LeitchAtomica bionda di David Leitch.

Atomica bionda di David Leitch, un film che vira verso l’hard-boiled di serie b e punta su un tipico intreccio da spy-story.

Atomica bionda di David Leitch narra che nel 1989 Lorraine Broughton, spia dell’M16, viene inviata a Berlino per scoprire chi ha ucciso un collega sotto copertura. La causa è un’agenda contenente i nomi degli agenti che hanno operato durante la Guerra Fredda. Il capo dell’Intelligence Service di stanza nella capitale tedesca, David Percival, aiuta Lorraine ma sembra anche agire per il proprio interesse.

A pochi mesi di distanza dall’uscita di Wonder Woman (e prima ancora, ricordiamo anche Ghost in the Shell, con Scarlett Johansson), è arrivato nelle sale un altro film che nasce da un fumetto (la graphic-novel Coldest City di Antony Johnston e Sam Hart) e incentrato sulla figura di un’eroina statuaria e invincibile. Le differenze tra il blockbuster targato Marvel e Atomica bionda sono però sostanziali. Wonder Woman voleva essere un semplice fantasy avventuroso per adolescenti su un celebre personaggio a stelle e strisce: costoso, tiepido e di poche pretese. Mentre in Atomica bionda la protagonista non ha superpoteri ma in compenso è un’agente dell’Intelligence Service superaddestrata e letale. Di conseguenza il film diretto da David Leitch vira verso l’hard-boiled di serie b e punta su un tipico intreccio da spy-story in cui tutti fanno il doppio e il triplo gioco. Cambiano i fattori, dunque, e non il risultato, ugualmente mediocre. Atomica bionda tuttavia ha se non altro il pregio di non fare della sua eroina un’idealista che vuole salvare il mondo, riuscendo a renderla con una certa plausibilità una figura ambigua, misteriosa e dai metodi spicci. Anche se Charlize Theron, avvezza a questo tipo di film (nel 2005 ha interpretato l’altrettanto malriuscito Æon Flux – Il futuro ha inizio, diretto da Karyn Kusama), appare poco convinta e nei momenti in cui recitano insieme viene sovrastata dalla meno appariscente ma più incisiva Sofia Boutella (già vista in Star Trek Beyond). A tale proposito, la strombazzata scena di sesso tra le due, chiaramente tagliuzzata senza tanti complimenti, evidenzia le idee poco chiare di produzione e regista. Il periodo che fa da sfondo alla vicenda (gli anni Ottanta) doveva far propendere, con ogni probabilità, per un prodotto pop e che riecheggiasse la cultura postmoderna dell’epoca, con musica ad hoc e una luce al neon ogni tanto. Leitch, tuttavia, forte dei trascorsi da stunt-man, punta piuttosto su lotte e pestaggi, risolti con un realismo di facciata piuttosto brutale, effettistico ma anche efficace in certi momenti, di sicuro non sempre funzionale al tono del film. Paradossalmente, per non sembrare una femminuccia, la Theron immola così, e non è la prima volta, i suoi bei lineamenti.

ATOMICA BIONDA
Regia di David Leitch.
Con Charlize Theron, James McAvoy, Sofia Boutella, John Goodman, Toby Jones, Daniel Bernhardt.
Titolo originale: Atomic Blonde.
Azione, durata 115 min. – Usa 2017

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