La macchia sul muro di Danilo Colangeli

La macchia sul muroLa macchia sul Muro di Danilo Colangeli è un racconto lungo, edito da Nero Press edizioni nella collana Innesti.
Partiamo dalla trama.
Giovanni, giovane studente di veterinaria, prende in affitto un appartamento in un palazzo di periferia. Nell’edificio c’è una soffitta che l’intero condominio utilizza come deposito comune. Giovanni un giorno sale in questa soffitta e incappa in una spaventosa apparizione: una figura armata di spada, seduta sopra una cassapanca grondante sangue. Il ragazzo schizza via urlando, attirando così l’attenzione degli altri condomini. Uno di loro è poliziotto, un certo Oscar che, pistola alla mano, va a controllare. Ma naturalmente, di quanto afferma di aver visto Giovanni, non c’è alcuna traccia, a parte una grossa macchia sul muro.
Da qui prende inizio un crescendo di mistero, sospetti e tensione che man mano andranno a turbare la pacifica esistenza del nostro Giovanni. C’è qualcosa di sbagliato in quel condominio, anche se l’ambigua gente che ci vive, primo tra tutti Verolini, uno strano medico in pensione, sembra attribuire tali impressioni alla supposta instabilità mentale del giovane. La situazione, naturalmente, è destinata a degenerare.

Il concept del condominio, culla di misteri e segreti inimmaginabili, per quanto sempre affascinante, è alquanto comune. Di storie importanti strutturate su questa idea abbiamo il più che noto Rosemary’s baby di Ira Levin, il film giallo spagnolo La comunidad diretto da Alex de la Iglesia e infine, citato più volte nello stesso racconto, il film L’inquilino del terzo piano di Roman Polańsky.

Francamente ritengo non ci sia nulla di male nel ripercorrere sentieri già battuti, in cerca di nuove varianti e combinazioni. E infatti mi lancio fiducioso nella lettura.
Il racconto prende subito il volo. La prosa è bella, semplice e scorre senza ostacoli. I personaggi appaiono convincenti, alcuni più di altri, ma in media funzionano benissimo, soprattutto l’amministratore Colonna e la signora Lamanna. L’atmosfera della cospirazione c’è tutta e l’invadenza dei condomini si avverte con fastidio crescente. La tensione sale, si allenta un poco e poi torna di nuovo con rinnovato vigore. Fin qui non c’è nulla da dire. Colangeli sa scrivere.
Ma se da un lato si possono apprezzare tutti questi elementi, non di certo da poco, sul fronte originalità e capacità di spaventare si registra un deficit.
Come dicevo prima, pur non potendo definire il concept originalissimo, nulla vieta che possa divenirlo il modo in cui viene sviluppato (se non fosse così Stephen King vivrebbe ancora in una roulotte) ma purtroppo non è il caso de La macchia sul muro. A parte una certa piega antimoralistica che mi ha riportato alla mente il vecchio racconto di Charles L. Grant Tutto ciò per cui vale la pena di vivere (L’ora della paura a cura di Karl Edward Wagner – Newton & Compton), la storia si delinea in modo così intuibile che pare predestinata a risolversi in un finale scontato. Conclusione che l’autore cerca in tutti i modi di evitare, opponendovi, ma purtroppo con scarso successo, una serie di deviazioni che, oltre a non convincere del tutto, non offrono neanche un adeguato colpo di scena.
La storia infatti si risolve in una rivelazione che è poco emozionante e che, per quanto chiarificatrice, non graffia.
Forse avrebbe sortito un maggiore effetto se l’autore avesse compensato la carenza di elementi realmente spaventosi e atmosfere più disturbanti. C’è da dire che l’immagine della figura armata di spada, per quanto abbia un senso nella storia, risulta troppo debole e poco emozionante per il palato indurito di un lettore abituale di horror e weird.
A ogni modo considero La macchia sul muro una lettura piacevole, da consumarsi in un’unica immersione. Leggerò indubbiamente con piacere altre opere di questo autore, con l’augurio di cogliervi qualche guizzo di paura e novità maggiori. I presupposti ci sono tutti.
Un apprezzamento va anche a Nero Press per la pulizia del testo.

Danilo ColangeliL’AUTORE
Danilo Colangeli nasce a Genzano di Roma (RM). Dopo aver conseguito la maturità scientifica con un alto punteggio, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza (studi che tuttavia non porterà mai a termine), dedicandosi nel frattempo a corsi supplementari (inglese, tedesco, informatica…) nonché a saltuari lavori. Si trasferisce a Pescara per frequentare un corso biennale in Lingua dei Segni Italiana (L.i.s.), acquisendo la qualifica di interprete generico. Dal 2014 collabora alle iniziative del “Nuovo Libero Centro 2050” di Marino e dei Castelli Romani, fondato da Cristiano Torricella, scrittore, poeta romanesco, musicista teatrale e chitarrista rock. Attualmente risiede a Borgo Panigale (BO) come facente parte del progetto “DIEFFE Accademia delle professioni”.
“Se durante gli anni trascorsi al liceo scientifico qualcuno mi avesse detto che avrei scritto un libro, probabilmente gli avrei riso in faccia. Solo dopo la maturità nacque in me la passione per la scrittura. Da quei tempi ho scritto moltissimo, soprattutto racconti brevi che spaziano tra fantasy, thriller, surreale e fantascienza. Nonostante ciò, la maggior parte dei lavori da me cominciati sono tutt’ora da ultimare. La scrittura per me è un gioco divertente attraverso cui si plasma un mondo che altrimenti non esisterebbe ed è utilissima quando ci si vuole distrarre per un po’ dai problemi della vita di tutti i giorni.”
È stato finalista al premio “Farnesi – città di Prato”, anno 2012, finalista al premio “Terni Horror Fest – città di Terni“, anno 2016; dal 2014 in poi ha collaborato alle iniziative del “Libero Centro 2050” di Marino e dei Castelli Romani, fondato da Cristiano Torricella autore, e, dal 2015 in poi, a quelle del “N.L.C. 2050 d’Italia” . Ha pubblicato Tramonti in fiamme e L’angelo e la maschera (AltroMondo Editore, 2011 e 2012), Tre cervelli… e finalmente esce il libro! (antologia del “Nuovo Libero Centro 2050 d’Italia” in collaborazione con Andrea Macchia e Cristiano Torricella) per Edizioni Simple, 2017. Altri testi dell’autore si possono trovare nei seguenti libri: Roma sparita di fine ‘900 da Marino a Pechino di Cristiano Torricella, Edizioni Simple, 2013, e Collana Quaderni – Castelli di Scrittori n. 4 e n. 5 del B.A.S.C. di Frascati (RM), 2012 e 2014.

La macchia sul muro.
Autore: Danilo Colangeli.
Casa Editrice: NeroPress
Collana: Innesti
Prezzo ebook: € 0,99

                                                             A cura di Christian Sartirana

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