La donna che vedi di Giovanni Pennacci

La donna che vedi di Giovanni PennacciLa Redazione Ghost segnala La donna che vedi di Giovanni Pannacci, pubblicato da Fernandel.

Il nuovo romanzo di Giovanni Pannacci, La donna che vedi, è un libro pieno di colpi di scena che racconta la lunga metamorfosi della protagonista nel tentativo di diventare finalmente sé stessa.

Quanto abbiamo dovuto lottare per diventare chi eravamo destinati a essere?
E ci siamo riusciti davvero o abbiamo tradito la nostra natura?
La donna che si fa chiamare Myriam Labate sa già, fin da adolescente, che dovrà affrontare sfide difficilissime per poter diventare ciò che è.
Dopo il liceo fugge in Inghilterra, con un nuovo nome e una nuova identità. Quando torna in Italia è una donna affascinante con un prestigioso master in Business Administration. Qui diventa direttore commerciale della casa farmaceutica fondata dall’eccentrico industriale Diktus Winter, che – una volta scoperto il segreto di Myriam – decide di proteggerla. Per dieci anni Myriam si dedica al lavoro ma, inaspettatamente, poco prima di morire Winter la licenzia senza alcuna spiegazione.
Ora è davvero sola, senza famiglia, senza amici e senza una relazione stabile. L’unica persona che sembra mostrarle interesse è Said, lo spacciatore che le vende marijuana. Grazie a lui Myriam entra in contatto col mondo della Ferriera, un quartiere industriale dismesso e malfamato che, a quanto pare, frequentava anche Diktus Winter, il quale, proprio alla Ferriera e con l’aiuto di Said, aveva costruito un laboratorio farmaceutico clandestino. C’è un legame fra la misteriosa droga che Winter avrebbe sintetizzato e gli stati confusionali in cui Myriam precipita e che riportano alla luce i fantasmi del suo passato?
La donna che vedi è la storia di una lunga metamorfosi, di un percorso che consentirà a Myriam di trasformarsi finalmente nella donna che era destinata a essere.

“Trova la porta del tuo dolore e passaci attraverso. La felicità si nasconde sempre dietro la cosa che ci fa più paura”

Come inizia:
“La donna attraversò la strada senza accorgersi del camion, che la sfiorò pericolosamente. Giunta sul lato opposto della tangenziale s’incamminò per un sentiero scosceso.
Un odore umido di foglie marce e autunno saliva dal fiume, insieme a una nebbia densa che si posava sui capelli sotto forma di minuscole goccioline. La gonna stretta e i tacchi alti rendevano difficile la discesa, la donna procedeva con cautela, ben salda sulle gambe, le mani strette su una pochette di coccodrillo.
Era lucida abbastanza da sapere di non provare alcun dolore fisico. Nel suo corpo non c’era niente che non andasse, nessun segnale allarmante. Arrivata vicino al greto si fermò. L’acqua era una lastra immobile color piombo. Un airone grigio se ne stava appollaiato sullo scheletro di un albero, trascinato dalla corrente al centro del fiume. D’improvviso l’uccello lanciò un verso che riecheggiò per qualche secondo, coprendo il ronzio del traffico.
Un suono sguaiato e imprevedibile da un animale così bello e fiero.
La donna rabbrividì, faceva freddo. La camicetta di seta bianca le lasciava scoperto il décolleté, e la corta giacca nera non era certo sufficiente a scaldarla.
Fece un respiro profondo, i battiti cardiaci erano regolari, la vista nitida come sempre. Fra poco sarebbe passato tutto, di solito non durava mai più di un quarto d’ora. Si stava comportando bene, aveva imparato a controllare la paura, a non lasciare che il panico si impadronisse di lei.
Prima di tutto fermare l’auto e scendere, poi aspettare che quella specie di nuvola tossica, quella sorta di blackout che le risucchiava la mente, passasse così come era arrivato…”

Giovanni PennacciL’AUTORE
Giovanni Pannacci è nato a Città di Castello e vive a Rimini. Ha pubblicato i romanzi La canzone del bambino scomparso (Giulio Perrone, 2012) e L’ultima menzogna (Fernandel, 2016).

 

 

 

 

La Donna che vedi
Autore: Giovanni Pennacci
Editore: Fernandel
Pagine: 168
Codice ISBN: 9788898605996
Prezzo di copertina: versione cartacea € 13,00; ebook € 6,49

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*