Lassù no di Filippo Scozzari

Lassù no di Filippo ScozzariLa Redazione Ghost segnala Lassù no di Filippo Scozzari, pubblicato da Fandango Editore/Coconino Press.

“Io voglio disegnare atmosfere fumose, cazzotti disperati, indagini straordinarie, passioni indecorose, anime perse ma con grandiose generosità insospettate… tutta la merda del cosmo e, non mi accontento di meno, chi siamo e dove andiamo. Con me, come ormai saprete, il fumetto ricomincia sempre da zero”.

Il grande ritorno di Scòzzari: un’antologia dei racconti di fantascienza di uno degli autori più geniali, corrosivi e taglienti della scena del fumetto, artefice della rivoluzionaria rivista Frigidaire con Pazienza, Liberatore, Mattioli e Tamburini.

Storie che vanno dagli anni ’70 ai Duemila, da Alter, Linus, Cannibale, Frigidaire e Blue, in molti casi mai ripubblicate prima d’ora in volume. Un’edizione definitiva deluxe, con tavole scansionate direttamente dagli originali per restituire al meglio i brillanti e pazzi colori di Scòzzari. Con la postfazione dello scrittore Michele Mari.

Mondi sporchi e improbabili alieni, carne e bulloni, diavoli e impiegatini, sbarbe sbadate e assassine spietate, fango, rovine e palazzi scintillanti, il tutto vestito da colori pazzi, fuori dallo spettro della borghese decenza: tutto questo e molto altro si trova nei fumetti di Filippo Scòzzari. Con l’aggiunta di una lingua scoppiettante e ricchissima, spesso equiparata alla prosa di Tommaso Landolfi per il piacere e la libertà di invenzione e per la sadica maestria nello stressare la sintassi fino a renderla incandescente e fumante.

Spietato col mondo e con se stesso, funambolo della parola, del disegno e del colore al servizio di racconti cinici e divertentissimi, Scòzzari torna finalmente disponibile alle nuove platee dei lettori del fumetto che lo conoscono solo di fama. Lo fa con l’antologia Lassù no, che raccoglie il meglio delle storie brevi pubblicate su varie riviste, in particolare la sua produzione fantascientifica, con capolavori come Macchine a molla, Picnic alla fortezza, Fango, Ossigeno e il recupero di perle introvabili come Punteggio mille e Lorna.

Un volume deluxe che si propone di far conoscere le visioni di Scòzzari a nuove generazioni di lettori e presentarlo per quello che è: non solo il manifesto di un’avanguardia, della stagione creativa e della contestazione anni ’70, ma un classico iconoclasta senza tempo. Un gigante nutrito dalla fantascienza e dal fumetto underground americano che tutto ha rielaborato e raccontato, in odio alla mediocrità, con ironia grottesca e anarchica, a suon di rasoiate e risate.

Filippo Scòzzari è aspro ed enigmatico, scontroso e magari irritante. Una gracilità di ferro, una feroce volontà di andare contro i luoghi comuni… un grande narratore, il Robespierre del fumetto”.
Oreste del Buono

“Filippo è un amico, è un vero artista. È mutevole, coraggioso, sinceramente innamorato del suo lavoro. È un vincente, ed ecco perché.
Perché disegna con tenero convincimento, è ben dentro i suoi personaggi con lucida umanità, e soprattutto ha il dono di saper dare vita, di dare vita, e questo potere molle dà così tanto piacere, e quest’estasi distingue da tutti coloro che, data una storia studiata a misura perché piaccia in qualche modo, te la spiegano coi disegni. Si diventa bravissimi anche, ma non piangi e non senti niente.
Rinascere invece ad ogni nuova visione con l’umiltà di chi da sempre è schiavo della propria arte, e non datore di lavoro del proprio talento, è stupendo”.
Andrea Pazienza

“Questo libro è il resoconto di una scalata, un libro-binocolo che ci fa godere uno degli spettacoli fumettistici più arditi di sempre, una vetta irraggiungibile… Il mondo è pieno di vertici a cui ambire, equipaggiati di tutto punto potrete andare ovunque. Ma dove si è spinto Scozzari no, lassù no”.
Ratigher

Filippo ScòzzariL’AUTORE
Filippo Scòzzari inizia a pubblicare storie a fumetti a metà degli anni 70 sulle riviste Re Nudo e Il Mago (sulla quale, agli inizi della propria carriera, fu costretto a firmarsi con lo pseudonimo di Winslow Leech); per un breve periodo conduce una serie di trasmissioni per la famosa Radio Alice di Bologna. Nel 1977 partecipa alla creazione della rivista Cannibale assieme ad altri grandi del fumetto europeo: Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Stefano Tamburini e Massimo Mattioli. Dal 1978 le sue vignette sono pubblicate sul settimanale satirico romano Il Male, di cui diviene in fretta una delle principali matite. Nel 1980 fonda il mensile Frigidaire con il medesimo gruppo di autori e Vincenzo Sparagna. La rivista dura oltre vent’anni, e su quelle pagine realizza le sue più note opere a fumetti: La Dalia Azzurra, Il dottor Gek, Primo Carnera, Il Mar delle Blatte, Macchine a Molla. Dagli anni novanta, con racconti a fumetti, interventi, recensioni e illustrazioni, Scòzzari viene ospitato anche fra le pagine del mensile d’erotismo d’autore Blue, Coniglio Editore, chiuso nel 2010 al suo 200esimo numero. Nel 1996 pubblica il libro autobiografico Prima Pagare Poi Ricordare. Nel 1996, ancora per la Castelvecchi, pubblica l’antologia XXXX, Racconti Porni. Nel 1999 pubblica l’antologia di illustrazioni Figate e scrive per Mondadori/Strade Blu L’Isterico a Metano, romanzo di formazione. Vende oltre seimila copie. Nel 2008 pubblica il diario-manuale-breviario Memorie dell’Arte Bimba, edito dalla Coniglio Editore, Roma. Nel 2010 escono in antologia i venticinque racconti di Filippo Scòzzari e l’Insonnia Occidentale, ancora presso la Coniglio Editore.

Lassù no
Autore: Filippo Scòzzari
Editore: Fandango Libri
Collana: Coconino
Cartonato a colori, pag. 224
Codice ISBN: 9788876184260
Prezzo di copertina: € 25,00 – in offerta € 21,25

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