Guerre di frontiera di Nencetti, Calegari e Tisselli

Guerre di frontiera di Nencetti, Calegari e TisselliRenzo Calegari collaborò con Gino D’Antonio a quel capolavoro che è Storia del West, pubblicata per la prima volta a partire dal 1967, dalle Edizioni Araldo di Sergio Bonelli, nella Collana Rodeo, alternata a ristampe di classici di Gian Luigi Bonelli. Altre ristampe si son succedute, fino a quella oggi in edicola, a colori e in formato lievemente diverso, da quello classico bonelliano. Storia del West racconta attraverso le vicende dell’immaginaria famiglia MacDonald il dramma della conquista di un continente.
La collana di D’Antonio e Calegari per prima non rappresentava indiani e i pionieri come crudeli massacratori, ma raccontava il dramma umano della frontiera, come poi avrebbero fatto in termini ancor più crudi Cormac McCarthy in Meridiano di Sangue, Larry McMurtry in Lonesome Dove, Okley Hall in Warlock, Uno dei protagonisti dal grande affresco, l’agente della Pinkerton Bill Adams, assisteva come testimone spesso impotente, ai massacri e alle vicende della nascita di una nazione che si succedevano, in una narrazione che tendeva al distacco brechtiano. Tecnica usata già dal maestro Rino Albertarelli, nella sua inimitabile serie I Protagonisti. Simile a quella che Orson Welles usò di Citizen Kane.
Molto prima di altri, perfino di Ken Parker di Gianfranco Berardi e Ivo Milazzo, D’Antonio e Calegari e i loro collaboratori, Sergio Tarquinio, Renato Polese e altri, si avvinceranno all’epopea West con lo sguardo del grande cinema americano, quello di John Ford, Howard Hawks, Anthony Mann.
Prima di I sette sogni, il ciclo di romanzi dello scrittore statunitense William T. Vollman che racconta la colonizzazione del continente nordamericano e tra narrativa e storia è assimilabile al postmoderno letterario.

Postmoderna la serie di D’Antonio e Calegari? Chissà, certo in sintonia con lo spirito del tempo e anticipatrice, perché prima di James Ellroy, Quentin Tarantino e tanta letteratura western e no, mescolava con sapienza storia e racconto di fantasia. Non manicheo, rispettoso della storia, ma con piglio avventuroso, introducendo nelle storie di fantasia, personaggi veri della frontiera, Wild Bill Hickock, Kit Carson e molti altri. Un’opera complessa, alta, un western maturo.
Gli appassionanti si son sempre chiesti perché la serie non sia stata ampliata, a tutta l’epopea che vide le lotte tra Indiani, Francia e Gran Bretagna, per il possesso del Canada e delle terre Nord Orientali, intorno ai Grandi Laghi. Epopea cui si ispirarono Kenneth Roberts per il romanzo Passaggio a nord ovest, da cui fu tratto il film omonimo di King Vidor con Spencer Tracy; e nel campo del fumetto Fort Wheeling di Pratt, il suo Il romanzo di Criss Kenton; e in chiave più fantasiosa Guzzon, Sinchetto e Sartoris la mitica EsseGesse, con Il Grande Blek e Il Comandate Mark e ovviamente L’ultimo dei Mohicani di James Fenimore Cooper, imprescindibile punto di riferimento.
A questa domanda di altre storie, risponde in parte questo volume, voluto e sceneggiato da Angelo Nencetti, disegnato da Renato Calegari e colorato dai meravigliosi acquerelli di Sergio Tisselli, da sempre allievo e sodale dello scomparso grande disegnatore.
Scrive Nencetti nella bella introduzione al volume: “Guardare le illustrazioni western realizzate da Calegari è come osservare una somma sapientemente rivisitata delle opere western dei maggiori pittori ed illustratori americani… mixati agli altrettanto importanti apporti grafici di artisti dei comics quali Noel Sickles, Alex Toth, Milton Caniff e Austin Briggs.”
Il racconto inizia con l’adattamento del romanzo di Fenimore Cooper e quindi ritroviamo Natty Bumppo, Cora, Alice e il feroce Magua.
Ad alcuni dei personaggi vengono prestati i volti di famosi attori, Gable, Douglas, Tracy, mescolandoli con figure storiche, come George Washington, il capitano Robert Rogers e il generale francese Montcalm.
Il volume nella stringatezza delle 80 pagine, non può comprendere un arco storico così vasto e forse nell’unire storia e racconto di finzione, eccede in didascalie, lasciando però la speranza che a raccontare altre storie di quella epopea così lontana, eppure così ancora vicina, provvedano tanti altri di volumi, dipinti da Sergio Tisselli.

GLI AUTORI
Angelo Nencetti, per oltre 25 anni, è stato collaboratore di Lucca Comics & Games, per la quale ha organizzato retrospettive dedicate ad autori di fumetti ed illustratori italiani e stranieri e dal 1998 al 2000 ne è stato direttore organizzativo.
Dagli inizi alla fine degli anni ’90 partecipa alla realizzazione delle mostre svoltesi a Parigi, Londra, Bruxelles, Madrid, New York dedicate agli autori Sergio Toppi, Joe Kubert, Hermann, Juan Gimenez, Will Eisner. Soggettista e sceneggiatore di storie di ambientazione storica, collabora al progetto Diari illustrati senza eroi con importanti illustratori italiani ed esteri quali Renzo Calegari, Sergio Toppi, Sergio Tisselli, Giovanni Ticci, Juan Gimenez.
Direttore per diversi anni del Museo del Fumetto e dell’Immagine di Lucca, è autore di monografie, articoli ed importanti saggi critici dedicati alla Nona Arte e all’illustrazione storico-militare mondiale.

Renzo Calegari, nato nella delegazione genovese di Bolzaneto nel 1933, dopo gli studi di ragioneria, abbandona la città per trasferirsi a Milano, seguendo il suo interesse per il disegno.
Dal 1955 entra nello studio di Rinaldo Dami, tramite il quale inizia a collaborare con le Edizioni Araldo. Su testi di Gianluigi Bonelli realizza El Kid e I tre Bill e Big Davy.
Dal 1964, in collaborazione con Gino D’Antonio, Renato Polese ed altri autori contribuisce a Storia del West, una delle più importanti saghe dedicate al fumetto western made in Italy.
Nel 1969 abbandona temporaneamente il fumetto per seguire i movimenti del Sessantotto, per poi tornare negli anni Settanta alla sua prima attività, disegnando – per il gruppo Eura Editoriale sulla testata Skorpio – la miniserie Welcome to Springville, scritta da Giancarlo Berardi.
Collabora con Orient Express e Il Giornalino (per cui realizza le serie Boone e Gente di frontiera).
Per la Sergio Bonelli Editore disegnerà anche una storia di Tex dal titolo La ballata di Zeke Colter, su testi di Claudio Nizzi, che appare sul primo «Almanacco del West» del 1994. Nel 2004 realizza una doppia storia di Mister No su testi di Michele Masiero.
Infine, in coppia ancora con lo sceneggiatore D’Antonio, realizza Bandidos! sulla collana One Shot, pubblicato nell’estate 2007.
Nel 2012 pubblica Accadde sull’Orient Express, un lavoro cominciato anni prima che era uscito parzialmente a puntate su una rivista di fumetti. Morirà nella sua Genova, nel novembre 2017, all’età di 84 anni, lasciando un grande vuoto nel mondo del fumetto d’autore italiano.

Sergio Tisselli (Bologna, 1957), esordisce con l’Editrice Rizzoli e Magnus ne riconosce subito le doti e le potenzialità, scrivendo per lui prima Le Avventure di Giuseppe Pignata e poi l’inedito L’Uomo della Schioppa d’Argento, di prossima pubblicazione con Edizioni NPE.
La visione delle tavole, delle illustrazioni e dei colori di Sergio Tisselli non può che lasciare chiunque senza parole di fronte alla perfezione del tratto, che cede il passo soltanto alla poeticità del colore. I suoi fumetti sono paesaggi in cui la nostra anima vorrebbe perdersi, e dopo averli letti è un peccato tornare al mondo reale.

Guerre di frontiera
Autori: Angelo Nencetti, Renzo Calegari e Sergio Tisselli
Editore: Nicola Pesce Editore
Collana: Sergio Tisselli
Pag. 80, cartonato a colori
Codice ISBN: 9788894818826
Prezzo di copertina: € 19,90

a cura di Gianni Solazzo

(gianni.solazzo@gmail.com)

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