Fingo di non vederti – Primo album per Il Mulo

Fingo di non vederti - Primo album per Il MuloDopo tre apprezzatissimi album pubblicati a nome “Clamidia” e dopo aver condiviso i palchi con i maggiori esponenti della musica alternativa italiana (Massimo Volume, Linea 77, Umberto Palazzo, One Dimentional Man, Giorgio Canali, Bud spencer blues explosion, Emma Tricca, Lombroso, Cesare Basile, Edda e molti altri), Morris Celli torna con il progetto “Il Mulo” accompagnato da Luca Balacca e Mattia Benvenuti.
Un’avventura nata da una potente e personale esigenza espressiva di Morris Celli, che si è concrettizzato il 13 dicembre 2019 con la pubblicazione dell’album “Fingo di non vederti”, prodotto dalla Seahorse recordings di Paolo Messere e registrato presso il Bluberry Studio con il contributo alle batterie di Samuele Albani nei brani “Trick House”, “La Malaria” e “Desaparecido”.
“Fingo di non vederti” è un disco che non era previsto nei piani degli autori ma che nasce e si costruisce praticamente da solo, assecondando emozioni assolutamente necessarie da esternare e rievocando nitide immagini di vita.
“Perché Il Mulo avanza e non si ferma finché il cuore non cede. E questo non è di certo il momento”.
L’impronta cantautorale si rivela molto forte all’interno del disco, ma l’album non si categorizza in un genere musicale ben preciso, incorniciando in 8 atmosfere diverse altrettanti episodi di vita, attraverso una scrittura evocativa che si mescola a suggestivi intrecci musicali basati sull’esaltazione del ritmo, con sfumature talvolta elettroniche.
Ad anticiparne l’uscita è la pubblicazione del videoclip del brano “Antonio”, girato e montato da Luca Lazzari e Morris Celli. Antonio è un uomo che ha scelto di abbandonare la propria passione ed i propri sogni musicali e che, nascondendosi al desiderio, si nasconde in fondo anche a sé stesso.

BIOGRAFIA

Dopo tre dischi pubblicati a nome Clamidia e dopo aver condiviso i palchi con i maggiori esponenti della musica alternativa italiana di inizio secolo (Massimo Volume, Linea 77, Umberto Palazzo, One Dimentional Man, Bud spencer blues explosion, Glenn Hughes, Emma Tricca, Lombroso, Giorgio Canali, Cesare Basile, Edda e molti altri), Morris Celli torna con il progetto “Il Mulo”, accompagnato da Luca Balacca e Mattia Benvenuti.
Gli ex Clamidia nascevano nel 2004. Il primo ep, “La mia diagnosi”, venne recensito da Rock Sound come “Demo del mese”; lo stesso anno vinsero il Rock Targato Italia.
Nel 2007 entrarono a far parte per tre anni consecutivi del progetto “No Small Tour” premiato nel 2007 e nel 2008 al MEI di Faenza come miglio tour promozionale per band emergenti.
Nel 2009 pubblicarono il primo album, “La prima guerra cinese dell’oppio”, mentre il 2014 fu l’anno del secondo ed ultimo disco, “Al mattino torni sempre indietro”, pubblicato da Cup Of Tea con la produzione artistica di Umberto Palazzo (Il Santo Niente).

Il MuloCosì scriveva dei Clamidia “La Repubblica”:
“Che i Clamidia siano uno dei segreti meglio custoditi dell’indie italiano non è più un mistero. In giro da almeno un decennio, dall’ep, La mia diagnosi (2006) passando per La prima guerra cinese dell’oppio, 2009, hanno accumulato credito in attestati di stima e premi ricevuti. Pochi li conoscono e questo non è un bene perché i cinque musicisti, dopo aver condiviso il palco con Massimo Volume, Edda e Giorgio Canali, tra gli altri, meriterebbero tutte le attenzioni del caso. Umberto Palazzo (Santo Niente) produce questo ritorno. Ne ha vivacizzato l’intensità della scrittura e del suono. I testi, segno dei tempi, sono un concentrato corrosivo tra disillusione e scontento: “Tutto assomiglia all’eclissi, sм/pensa ai bisogni reali/alle comete e ai sogni mancati” (Sotto il diluvio). Le musiche hanno armonie e suoni di forte suggestione esistenzialistica.”

Nel 2019 nasce il progetto “Il Mulo”, avventura nata da una potente e personale esigenza espressiva di Morris Celli, che si è concretizzato il 13 dicembre 2019 con la pubblicazione dell’album “Fingo di non vederti”, prodotto dalla Seahorse recordings di Paolo Messere e registrato presso il Bluberry Studio con il contributo alle batterie di Samuele Albani nei brani “Trick House”, “La Malaria” e “Desaparecido”.

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