Il Collezionista di Sergio Toppi

Il Collezionista di Sergio ToppiChe si può dire di Sergio Toppi che non sia stato già detto?
Sergio Toppi (1932 – 2002) lavorò poco per la maggiore casa editrice italiana di fumetti, la Sergio Bonelli Editore nelle sue varie incarnazioni.
Oltre che per infinite illustrazioni e per l’apprezzamento mondiale, Sergio Toppi si distinse per i suoi adattamenti di classici avventurosi e storici pubblicati su Il Messaggero dei Ragazzi, Il Corriere dei Piccoli, Il Giornalino, autentiche palestre del fumetto autoriale italiano. Indimenticabile il suo Il Richiamo della Foresta.

Vastissima la sua opera, innumerevoli le collaborazioni, intatto il prestigio.

Tra i suoi pochi lavori per Sergio Bonelli, tre volumi della collana Un Uomo, un’Avventura: L’Uomo del Nilo, L’Uomo del Messico e L’Uomo delle Paludi. La collana fu il vero anello di congiunzione, consapevole, tra il fumetto popolare degli anni ‘60 e la svolta autoriale, purtroppo anche intellettualistica degli anni ‘80. Coetaneo di Sergio Bonelli, Hugo Pratt, Sergio Toppi condivideva con quei giganti l’immaginario. Sergio Bonelli in una delle sue tante pagine di dialoghi con i lettori, prima che queste con la nuova gestione, diventassero a volte piccoli saggi da intellò che l’avrebbero fatto rabbrividire e avrebbero indotto suo padre Gian Luigi a staccare dal chiodo i guantoni da boxe, spiegò che i suoi riferimenti culturali erano il grande cinema classico di Hollywood, la musica jazz e i grandi romanzieri dell’avventura Joseph Conrad, Hermann Melville, Robert Louis Stevenson, Jack London, Zane Grey, quelli che affascinarono le menti e i cuori dei ragazzi degli anni ‘30, ‘40 ‘50, ‘60, nella collana Romantica Sonzogno. Piccoli libri con copertine rigide rosse, protette da sovra copertine con illustrazioni drammatiche: indiani, pirati, duelli, navi da battaglia, cowboy. Nelle edizioni successive la collana passò alla brossura, con illustrazioni di Guido Crepax, un altro maestro che forse condivideva l’immaginario di Sergio Toppi.
Non ricordo se Sergio Bonelli in quella occasione lo spiegò, ma per quei romanzieri l’avventura si svolgeva certo tra oceani, giungle, isole del tesoro, ma soprattutto nell’Io.
Erano già romanzieri moderni.
Quel retroterra culturale era lampante in Sergio Toppi.
Lo testimonia l’ultimo, imperdibile, volume della sua opera, edito da Nicola Pesce Editore che raccoglie i racconti dedicati a Il Collezionista.
E’ l’unico fumetto con un personaggio fisso del grande autore. Apparve negli anni ‘80 sulla bella rivista Orient Express, edita da Sergio Bonelli e diretta da Luigi Bernardi. La tavola è completamente esplosa. Volti, corpi, volumi, balzano fuori, in un bianco e nero che pare graffiato su enormi pietre, da un pagina del tutto ignara delle rigide gabbie del fumetto popolare italiano, con un impatto magico sull’occhio. Ma questa sontuoso stile si può trovare in altre opere di Sergio Toppi. Quello che rende unico Il Collezionista sono i testi. Ai grandi riferimenti che aveva in comune con i suoi illustri coetanei, Sergio Toppi in Il Collezionista unì Le Mille e Una Notte e Jorge Luis Borges, un altro che adorava il fantastico, i romanzieri dell’avventura e i labirinti. E labirinti sono i deserti, gli oceani, le montagne, nei quali il Collezionista, un uomo dai modi eleganti, ma anche spietatamente cinici, s’avventura alla ricerca di oggetti introvabili, densi di mito e storia, nei luoghi più disparati ed esotici del globo.
Il calumet di Pietra Rossa; L’ obelisco della Terra di Punt; La lacrima di Timur Leng; Lo scettro di Muiredeagh; La collana di Padmasumbawa, i racconti che compongono il labirinto del Collezionista. Sua nemica/amante è la bellissima, misteriosa e letale Baronessa Franziska Eloide von Bronzetti. Ogni racconto si conclude con un sorprendente e spesso amaro paradosso che ribalta le intuizioni del lettore e il destino dei protagonisti, quasi fosse un racconto zen.

La prosa di Sergio Toppi è all’altezza dei disegni: secca, ironica, allusiva. In tutte le sue parti come in una soluzione perfettamente omogenea, si ritrovano i sapori della cultura del suo tempo: l’attrazione verso le culture arcaiche, le avanguardie, i metalinguaggi, nascosti nel labirinto delle tavole e delle parole.

Sergio ToppiL’AUTORE
La storia artistica di Sergio Toppi (Milano, 11.10.1932 – Milano, 21.08.2012) rappresenta certamente una tappa imprescindibile per la nascita del fumetto d’autore in Italia. Insieme a Dino Battaglia e Hugo Pratt è uno dei personaggi-chiave della Nona Arte italiana.
Il suo stile inconfondibile, che insieme a quello di Battaglia influenzerà generazioni intere di fumettisti, culminerà nel riconoscimento come miglior disegnatore italiano con il premio Yellow Kid, vinto nel 1975 durante il Salone del fumetto di Lucca.
Nonostante le sue numerose collaborazioni con i più noti editori dell’epoca (fra tutte quella con Sergio Bonelli nella collana Un uomo, un’avventura) e con le più prestigiose riviste di fumetto d’autore (L’Eternauta, Comic Art, Orient Express e Corto Maltese su tutte) il suo tratto si esprimerà al meglio nelle storie realizzate completamente da solo, che assumeranno negli anni sempre di più ambientazioni oniriche e tematiche fantastiche (era nota, ad esempio, la sua grande passione per lo scrittore Dino Buzzati), dopo i primi passaggi in storie di ambientazione storica e avventurosa.
La libertà nell’impaginazione, l’accentuata verticalità delle vignette, l’uso personalissimo dei colori e l’equilibrio fra verosimiglianza storica ed elaborazione fantastica, sono gli elementi che rendono la sua produzione più vicina alla sfera dell’arte che a quella del fumetto in senso lato.
Con il suo uso rivoluzionario della tavola “verticale”, la pagina di Toppi diventa spazio unitario, in cui le immagini si distendono appieno, superando la rigidità della “griglia”. Famoso anche per un uso anticonvenzionale dei colori, dalle tonalità spesso elettriche, e dall’uso del bianco e del nero, predominanti nella sua opera, che assumono una valenza non solo stilistica ma anche simbolica, come contrapposizione tra pieno e vuoto.
Sharaz-de, Blues, Bestiario, La Sacra Bibbia, Naugatuck 1757, Chapungo, Ogoniok, Il dossier Kokombo, Il Dio minatore, Krull, Il collezionista, Colt Frontier sono solo alcuni dei titoli che verranno riproposti nella collana di Edizioni NPE dedicata.

Il Collezionista
Autore: Sergio Toppi
Editore: Nicola Pesce Editore
Collana: Sergio Toppi
Cartonato, pag. 264 b/n
Codice ISBN: 9788894818161
Prezzo di copertina: € 25,00

a cura di Gianni Solazzo
(gianni.solazzo@gmail.com)

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