Mountain’s Foot ci presenta l’album omonimo

Mountain’s Foot, band della provincia del Verbano Cusio Ossola, ci presenta l’album omonimo Mountain’s Foot.

Un disco decisamente “rock n roll”, pregno di quello che pervade l’animo di un rocker alla “70’s”.
Il disco si apre, infatti, con Angry Bear, un brano decisamente zeppeliniano, con questo riff decisamente potente, con una batteria che lo accompagna con un poderoso down tempo alla bonzo, pregna di un’atmosfera blues che scuote il corpo.

E come un flusso, tutto continua in Little Big Valley Man, un bel rock alla Lynyrd Skynyrd con quell’immancabile misto zeppelin, molto tangibile nelle chitarre.

Admirable Vision è un vero blues rock britannico, uno di quelli un po’ “strappa lacrime”, un po’ “strappa mutande”, con quella verve sporca dei blues – rock man, in un miscuglio di sensazioni quasi psichedeliche. Il ritornello risulta essere molto interessante e si sposta, a tratti, nella scena americana del Southern Rock.

Una bella carica esplosiva viene fuori da Rock and Roll Dose, che fonde entità e influenze differenti, in un risultato al quanto detonante. Sembra quasi di salire su di un’auto lanciata in corsa, o su di un palco infiammato.

My Happy Song appare più rilassata, con una forte incursione di energie positive (non a caso “happy song”), che pervadono il brano e salgono all’interno del corpo, portandolo a sciogliersi in un’incontrollata danza di libertà e liberazione. Destino simile per By Way Home, che si avvicina molto alla scena grunge ed alternativa dei Pearl Jam. Incantevole lo special al centro del brano, con questo ostinato riff e questa manipolazione sonora delle chitarre, che lanciano poi il solo. Always Sick and Tired decisamente accattivante, sembra pronta per aprire uno di quei concerti dove migliaia di persone stanno urlando sotto il palco.

Decisamente da blues man On a Beat of A Gun che sembrerebbe principiare l’inizio di un film tarantiniano, fatto di pistole e dialoghi sopra le righe, pronunciati da personaggi sadici e decisamente fuori di testa. Il tutto si chiude con Libra, anch’esso decisamente da rocker, con un bell’intermezzo dove la fanno da padrone, queste sovra incisioni di chitarre decisamente alla Page, per poi passare al solo, che sfuma, lasciando batteria e basso a tenere le redini della scena, per poi ripartine con il blues rock.

Concludendo, si può dire che quest’album è una vera potenza blues rock, che merita il vostro ascolto e anche il vostro riascolto. Ottimo lavoro Mountain’s Foot

Link per l’ascolto:

Spotify: https://open.spotify.com/album/09lLWLbrxxoz51nTaTzgCO

iTunes: http://itunes.apple.com/album/id1499260453?ls=1&app=itunes

Youtube Music: https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_l9nvQ74UL3TRrbc7h5gOAPyobs-wyl8ko

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*