Afghanistan di Attilio Micheluzzi

Afghanistan di Attilio MicheluzziLa Redazione Ghost segnala Afghanistan di Attilio Micheluzzi, pubblicato da Nicola Pesce Editore.

Afghanistan è l’opera che chiude la carriera e la vita (sconcertante il presagio dell’ultima tavola) di uno dei più grandi fumettisti italiani.

Abbiamo deciso di pubblicarla così come l’autore fu costretto ad interromperla: non sempre rifinita, nemmeno a matita, e parzialmente ripassata a china.
Queste matite ci mostrano “in presa diretta” come lavorasse Micheluzzi.
L’opera sembra chiudere un cerchio, essendo ambientata in uno dei Paesi che aveva già fatto da sfondo ad altri suoi precedenti volumi.
Una storia di guerra e di vendetta, dura, amarissima, e senza eroi.

“Questo volume assume una involontaria valenza di ciò che potremmo chiamare un testamento spirituale, agli effetti di un aspetto che l’autore desiderava senza dubbio chiarire. Il fatto è che, in certi studi critici su di lui, gli era stato conferito un “colore” politico conservatore se non addirittura destrorso. Giudizio, beninteso, degno di attenzione ma tale da esigere opportuni distinguo, per evitare il rischio di malintesi. Perché la verità era senza dubbio meno assoluta, con sfaccettature capaci di attribuirle un senso meno nettamente connotato. Ebbene, con questa storia, Micheluzzi vuole indirettamente confutare tale interpretazione, illuminare questo aspetto della propria mentalità, confessandosi davanti al lettore o per lo meno chiarendo il proprio pensiero. Il quale può indurre bensì un lettore superficiale verso ciò che Micheluzzi giudicava un rilievo scorretto, ma in realtà il predetto orientamento conservatore va inteso in tutt’altra maniera […] Da essa emergono magari idee conservatrici, ma non esattamente nel senso politico, quanto piuttosto nella conservazione dei principi fondamentali di un determinato “essere uomini”: la pietà, soprattutto la necessità, di comprendere le ragioni dell’«altro». E specialmente il serpeggiante e onnipresente orrore per la guerra […] Non è la guerra a interessare Micheluzzi, bensì il groviglio di relazioni e sentimenti che essa mette in moto.” (dalla prefazione di Gianni Brunoro)

«Mao Tsê-tung disse un giorno che il guerrigliero si muove nel territorio come un pesce nell’acqua…»

Attilio MicheluzziL’AUTORE
Attilio Micheluzzi (Umago, 11.08.1930 – Napoli, 20.09.1990) è, insieme a Dino Battaglia, Sergio Toppi, Hugo Pratt, Gianni De Luca e Guido Crepax, uno dei grandi Maestri della storia del fumetto italiano. Architetto laureatosi a Napoli, comincia ad esercitare la professione in Africa, dove si trasferisce per lavoro nel 1961. Dopo la caduta della monarchia libica nel 1969, rientra in Italia nel 1972, anno in cui comincia il suo percorso nel mondo del fumetto.
Il suo debutto artistico è con Il Corriere dei Piccoli con lo pseudonimo di Igor Artz Bajeff, che poi abbandonerà presto. Il suo primo personaggio seriale è Johnny Focus, da lui portato avanti proprio su Il Corriere dei Piccoli.
Nel 1976 inizia la sua lunga collaborazione con Il Giornalino, per il quale realizza alcune biografie a fumetti di grandi personaggi del passato (Martin Luther King, Gandhi, Salvo D’Acquisto) nonché moltissime illustrazioni per le rubriche della rivista. Nel 1977 crea il personaggio di Petra Chérie. L’editore Cepim (l’attuale Sergio Bonelli Editore) lo coinvolge nella realizzazione di due albi della storica collana Un uomo un’avventura, di cui scrive e disegna L’uomo del Tanganyka nel 1978 e L’uomo del Khyber nel 1980. Nello stesso anno, per Alter Alter crea Marcel Labrume e realizza nuovi episodi di Petra Chérie. Per Il Giornalino realizza alcune riduzioni de I Promessi sposi e una toccante biografia di Anna Frank per Il Messaggero dei Ragazzi.
Nel 1982 per L’Eternauta crea Rosso Stenton. Approda anche su Corto Maltese dove realizza due storie lunghe: Bab-el-Mandeb nel 1986 e Siberia nel 1988. Nel 1987 realizza Roy Mann, su testi di Tiziano Sclavi, pubblicato sulla rivista Comic Art. La collaborazione con Sclavi prosegue l’anno seguente con Gli orrori di Altroquando, secondo Speciale di Dylan Dog. Per Comic Art invece realizzerà anche il graphic novel Titanic nel 1988.
Vincitore nel 1980 dello Yellow Kid a Lucca e del Prix Alfred ad Angoulême nel 1984, al suo nome è dedicato il Premio Micheluzzi, storica rassegna che ogni anno premia i migliori artisti nazionali ed internazionali nel corso del Napoli Comicon.

Afghanistan
Autore: Attilio Micheluzzi
Editore: Nicola Pesce Editore
Collana: Attilio Micheluzzi
Pag. 64, cartonato, b/n
Codice ISBN: 9788894818468
Prezzo di copertina: 14,90

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