Interessante notare come la band Hati & Skoll sia capace di unire due generi molto lontani tra loro, come il progressive ed il nu-metal. Le dodici tracce che formano Primitiva, il secondo album della band, sono un concentrato di potenza ed intensità emotiva, composizioni splendidamente arrangiate, imprevedibili nelle successioni e nella sequenza di accordi e riff. Inoltre, ci sono ottimi testi cantati dalla voce a tratti graffiante a tratti seducente di Vanessa Caracciolo, c’è la durezza, l’irregolarità dei ritmi scanditi da Emanuele Mazza (chitarra), Ciro dell’Osimo (Basso) e Valerio del Bravo (batteria). Numerose sono le linee strumentali e vocali che vengono successivamente riprese, smontate, superate. Il tappeto sonoro è quello del rock ai confini con il metal. Data la notevole mole di materiale presente in ogni singolo brano è complicato identificare sommariamente la strutture dominanti delle singole composizioni: possiamo comunque osservare che vi sono pezzi di grande impatto ( Incanto, Verità, Manifestazione), basati sulla successione di tempi dispari, che attanagliano l’ascoltatore in un vortice tanto duro quanto complesso; brani che strizzano gli occhi verso gli anni 80 (Primitiva, Distrattamente, La Notte, Lasciapassare), nei quali elementi oscuri, spesso dettati dai synths, o elettronici, si uniscono a sonorità tecniche e compatte; brani con una certa tendenza apocalittica ( Mistika, Sconfinata Rabbia, Wild, The End) che hanno una difficile classificazione, nonché brani metal anni ’80 (Vele). Ma ogni composizione ne ha molte altre all’interno e la band riesce ad amalgamare spunti diversi in degli originali affreschi.

Il gruppo ha pubblicato anche due videoclip di due brani, La notte e Primitiva. Nel primo(https://www.youtube.com/watch?v=_00-u7uzegU ) possiamo vedere la band suonare circondata da candele e con i volti coperti da maschere bianche; nel secondo(https://www.youtube.com/watch?v=-IE_CZU5Bm8 ) compare lo stesso manichino macchiato di tempera presente sulla copertina del disco, mentre Vanessa Caracciolo canta e spesso getta colori su una tela bianca.

I testi di Primitiva di Hati & Skoll

Anche i testi risentono di una molteplice quantità di influenze e si riferiscono a vari stati d’animo. La speranza della contemplazione (Incanto) o di un rifugio mistico (Mistika) lascia il posto alla consapevolezza che stiamo vivendo nella notte del mondo (La Notte). Il ricordo del passato porta sentimenti negativi (Sconfinata Rabbia) e ci fa credere che dentro di noi la vita vissuta possa esplodere portando alla ribalta elementi primitivi, capaci di darci nuova libertà (Primitiva) oppure di agire senza avere rimpianti (Manifestazione). Lasciapassare fa riferimento all’odio che gli uomini provano tra loro (mi disprezzi, mi faresti a pezzi) nell’illusione di una futura libertà.

L’unico modo per provare a comprendere la complessità di questa band è ascoltare l’album, che schiude sonorità e temi che le parole non sanno descrivere. Hati & Skoll con Primitiva crea un sound vigoroso e maturo…

Link streaming: https://open.spotify.com/intl-it/album/3rkLsBEhM7A6jF5d5xwBrR

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