Streghette! di Giulia Besa

Streghette! di Giulia BesaSophie Landi è una sedicenne dotata di un’immaginazione infinita, lettrice instancabile di narrativa fantastica al punto che quando pensa fa spreco di citazioni da Lovecraft o da altri classici del fantastico. Grazie a questo suo dono riesce a trasformare la realtà. Così il suo ex ragazzo Nicola diventa un drago o qualsiasi altro tipo di creatura fantastica e così lei può fare l’amore con un essere sovrannaturale invece che con un ragazzo problematico con genitori separati e padre alcolizzato.
Sempre grazie alla sua immaginazione Sophie scrive racconti fantasy. Ma cosa succede quando le sue fantasie prendono vita, diventano reali?
Il primo essere da lei inventato a farsi di carne e sangue è il buffo draghetto ghiotto di noccioline che si fa chiamare Jean Claude Allumette ed è subito ribattezzato Fiammifero da Sophie: sostiene di essere il famiglio di Sophie, che il vero cognome della ragazza è Le Charme e che lei è una potenziale strega.
Il suo compito è condurla alla scuola di stregoneria Dame Noir a Venezia perché impari l’arte della stregoneria secondo la volontà della madre di Sophie.
Anche perché deve imparare a difendersi dai mostri che possono attaccarla da un momento all’altro.
All’inizio Sophie ha paura di soffrire di allucinazioni, di avere magari qualche malattia al cervello poi si convince di essere entrata in una realtà magica.
La narrazione incomincia frizzante, divertita e divertente e continua così fino alla svolta drammatica: Sophie torna a casa e assiste al palazzo che brucia. Dentro ci sono suo padre e la sua matrigna. Sono stati i mostri secondo il draghetto: in particolare sembra opera degli sgherri della strega Archeveque.
Questo cambio di registro avviene senza soluzione di continuità, in modo del tutto naturale, grazie alla bravura di Giulia Besa nel passare da una modalità narrativa a un’altra.
A questo punto entra in scena la strega antipatica Isabelle che dovrà accompagnare Sophie e Fiammifero a Venezia. Il suo compito principale sarà di proteggere la ragazza e il draghetto dai mostri che tenteranno di uccidere Sophie.
Ulteriore cambio di registro narrativo: le scene di combattimento tra Isabelle, aiutata da Fiammifero e da Sophie (i suoi poteri iniziano a manifestarsi) e i mostri, sono puro horror splatter.
Aggiungiamo la felicità descrittiva di alcuni eventi straordinari successivi all’incendio come l’invasione e l’attacco di uno stormo di corvi demoniaci e abbiamo una scrittrice vera dallo stile semplice (assolutamente non banale anzi curatissimo) e scorrevole ma anche narrativamente camaleontica.
E mescolare i generi, come fa la Besa, non è da tutti. La narrazione procede tra fantasy, horror e ironia.
Aggiungiamo pure che i personaggi sono caratterizzati ottimamente. Sono anche molto belle le descrizioni ambientali di Venezia. E bella e originale è la descrizione della Barriera che Sophie, Fiammifero e Isabelle devono attraversare per raggiungere l’isola in cui sorge la scuola di stregoneria, dove Sophie conoscerà i suoi insegnanti, la simpatica compagna di classe Elodie, l’antipatica Chantal, figlia di Isabelle, e inizierà a praticare con consapevolezza le arti magiche.
Come dice la professoressa Fourer: “…è impossibile scrivere incantesimi perfetti. Prima o poi ogni incantesimo degenera. Il suo significato originale si perde e rimane solo il caos…
La materia che animate perché obbedisca ai vostri desideri non rimarrà per sempre schiava del vostro volere. Piano piano scorderà la ragione per la quale ha preso vita. In lei rimarrà solo il terrore di esistere, l’angoscia primordiale che nasce dalla consapevolezza dello scorrere del tempo.”
Una riflessione sulla magia che è anche riflessione sulla scrittura e in particolare sulla letteratura. Le streghe per lanciare i loro incantesimi li scrivono su fogli di carta. Come gli incantesimi così le opere di narrativa perdono il loro significato originario e vengono interpretate in mille modi possibili.
Qualcuno più esperto di me potrà definire questo romanzo dark fantasy o young adult.
Per me esistono i bravi narratori e i cattivi narratori.
Giulia Besa, questa ragazza che, come il suo personaggio, è dotata di una fantasia infinita, sicuramente fa parte della prima categoria.

L’AUTRICE
Giulia Besa è nata a Roma nel 1990. Esordisce giovanissima con il romanzo urban fantasy Numero Sconosciuto (Einaudi Stile Libero, 2011). Seguono Raccontami ancora di noi (Sperling & Kupfer, 2015) e quattro romanzi per Giunti Editore: Il cattivo ragazzo che voglio (2016), Con te al di là del mare (2017) vincitore del premio Racalmare Sciascia – Scuola, e Gemelle (2018) e Il segreto del mio migliore amico (2019). Nel 2014 esce il racconto dark fantasy La Gatta degli Haiku per Vaporteppa e nel 2018 il romanzo fantasy Streghette!

Streghette!

Autrice: Giulia Besa

Editore: Acheron Books

Prezzo ebook: € 4,99

                                                                a cura di Luca Bonatesta

                                                        (lucabonatesta71@gmail.com)

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