Strane visioni 2 – Il meglio del Premio Hypnos di autori vari

Strane visioni 2 - Il meglio del Premio Hypnos di autori variRiecco Strane Visioni, un’antologia che raccoglie il meglio del Premio Hypnos e che testimonia la vitalità, seppur sotterranea, della scena italiana “weird”. Dico subito che rispetto al precedente volume, che pur faceva trasparire il talento di diversi autori, questo “Strane Visioni 2” si caratterizza per una maggior originalità tematica. Laddove nel primo volume si pagava dazio ai classici del weird come H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe e i moderni Clive Barker e Stephen King, in quest’occasione emergono una serie di influenze che attingono alla tradizione fantastica sudamericana, europea e, in particolare, italiana. Come di consueto troviamo tutti i racconti vincitori del premio a cui ne vengono affiancati altri magari solo segnalati ma non per questo meno meritevoli di cui qualcuno, in particolare, mi ha colpito. È il caso del grande Nicola Lombardi, un nome non certo sconosciuto ai seguaci dell’horror nostrano che, nel suo La casa delle scolopendre, riesce a creare una genuina atmosfera perturbante. Il racconto è ambientato in un’isolata casa in campagna dove un bambino vive con sua madre: ma l’incubo e l’irrazionale si annidano dietro le pareti ed è simbolizzato appunto dalle scolopendre che sembrano aver preso possesso dell’abitazione. Mario Gazzola invece gioca sul registro della fantascienza e, in particolare, di quella di Philip K. Dick che viene omaggiato fin dal titolo: Voi siete morti è un chiaro riferimento a Ubik, uno dei romanzi più significativi dello scrittore americano e anche il mio preferito. Con tali premesse Gazzola con me vince facile ed in effetti la sua storia, caratterizzata da uno stile secco ed asciutto, riprende proprio il tema dei cadaveri conservati in animazione sospesa che riescono ancora ad avere un’attività cerebrale distorta. L’intento di Gazzola è quello di dare un’interpretazione della realtà pazzesca in cui viviamo – in particolare ci sono riferimenti agli attentati terroristici islamici avvenuti in Europa di recente – attraverso l’uso del fantastico. In realtà Dick tornerà sul tema anche in Divina invasione. Giulia Massini, talentuosa scrittrice nata a Fabriano, dopo La colonia – racconto vincitore del Premio Hypnos qui presente in cui si narravano le vicende avvenute, durante la seconda guerra mondiale, in una colonia fascista gestita da un’inquietante suora – ci sorprende ancora con Il Selezionatore: la storia – a metà fra Algernon Blackwood e Dino Buzzati – è ambientata questa volta in montagna dove due escursionisti si imbattono in uno strano personaggio ovvero il Selezionatore: il suo sguardo allucinato sulla realtà lascia trasparire l’esistenza del Male. Gli avvenimenti successivi ci conducono in una dimensione irrazionale simbolizzata da un camoscio che sembra uscito da un bestiario infernale. Brava anche Manuela Ortis con Gora nel regno dei giusti, un’altra storia ambientata in sperduti paesini di montagna che si caratterizza per un genuino approccio che vira verso il fantasy. Sabrina Lardini dimostra di avere talento pur restando ancorata al weird classico: il suo L’illusionista è però ben scritto ed è un omaggio al mago Harry Houdini – ma anche ad Arthur Conan Doyle – e al racconto scritto da H.P. Lovecraft per suo conto Sotto le piramidi. Io ci ho trovato anche delle atmosfere care ad Abraham Merritt. Francesco Corigliano si conferma una delle colonne del nuovo fantastico italiano con Dalle tempeste: è un po’ troppo lento come svolgimento ma non manca certo di atmosfera: il mistero degli animali che si suicidano in massa e i cui cadaveri vengono rinvenuti sulle spiagge non lascia indifferenti. Ovviamente non mancano i vari vincitori del Premio Hypnos che già avevo avuto modo di apprezzare: Il botanico di Andrea Atzori, omaggio a Leo Lionni e alla sua Botanica parallela. I colori sbagliati del napoletano Fabio Lastrucci si conferma invece una storia potente e terrificante con qualche eco di L’orrore di Dunwich di Lovecraft mentre Cristiano Demicheli si muove sulle tracce di Borges in Materiali per una guida della Val Lemuria. Ma il livello generale del volume si mantiene sempre abbastanza alto anche se la speranza è che iniziative come queste rappresentino un viatico per dare visibilità alla nostra scuola. Spesso il lettore italiano, e parlo per esperienza diretta, si ritrae di fronte all’horror e alla fantascienza italiana per un non meglio precisato pregiudizio. Forse l’unica eccezione in questo senso è stata quella di Valerio Evangelisti. Disponibile sul sito delle Edizioni Hypnos: http://www.edizionihypnos.com/ (scontato del 10%) e sui principali store on line.

Strane visioni 2. Il meglio del Premio Hypnos
Autori vari, a cura di Andrea Gibertoni e Andrea Vaccaro
Editore: Edizioni Hypnos
Collana: Modern Weird
Codice ISBN: 9788896952825
Prezzo di copertina: Edizione cartacea € 18,90; ebook 5,99

                                                               A cura di Cesare Buttaboni
                                                                (caesar1471@gmail.com)

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*