Trilogia shakesperiana di Gianni De Luca

Trilogia shakesperiana di Gianni De LucaGianni De Luca nostro contemporaneo

Nicola Pesce Editore pubblica in volume unico la Trilogia Shakespeariana che Gianni De Luca su testi di Raoul Traverso, pubblicò negli anni ‘70 su Il Giornalino delle Edizioni Paoline. La trilogia comprende La Tempesta, Amleto e Giulietta e Romeo. In essa lo stile che De Luca aveva già usato, soprattutto ne Il Commissario Spada, arriva alla sua piena maturazione. La classica suddivisione in vignette viene completamente abbandonata. Le arti che si basano sul montaggio di immagini, sfruttano l’inferenza ovvero la capacità della mente umana, di immaginare quello che accade tra una vignetta o un’inquadratura e l’altra e che non viene mostrato. Se in una vignetta o nell’inquadratura di un film, vedo Ofelia sulle rive di un fiume e in quella successiva la dolce fanciulla trascinata dalle acque, “inferisco” che tra le due vignette ci sia il tuffo nell’acqua, il lasciarsi riempire la bocca di liquido, la morte. De Luca cancella l’inferenza; ogni fase dell’annegamento di Ofelia, è mostrata usando la tavola come se fosse un palcoscenico, sul quale agiscono decine di replicanti di Ofelia, in pose progressivamente diverse. Un metodo rivoluzionario che verrà ripreso in seguito dal meglio del fumetto contemporaneo, da Frank Miller, Dave McKean, Bill Sinckiewicz e si collega alle avanguardie artistiche più innovative, ricordando le costruzioni labirintiche di Escher.
esempio1Il risultato sono pagine doppie, nelle quali spazio e tempo coincidono e l’occhio si perde nell’infinito della rappresentazione grafica. Gli elementi naturali o architettonici dell’ambiente in cui si svolge l’azione, diventano sapientemente divisori delle sue varie fasi. Il risultato è fortemente espressivo, ipnotico e di qualità artistica di categoria superiore. Ed è singolare come De Luca abbia condotto questa sperimentazione estrema e l’intera sua carriera, nella nicchia dell’editoria cattolica, alla quale occorre render merito.

Il volume è corredato da una esauriente introduzione di Loris Cantarelli e da un prezioso esame critico dei tre adattamenti shakespeariani, condotto doppia pagina per doppia pagina, da Gianni Brunoro che rivela anche i più nascosti segreti di un’opera d’arte attualissima e suggestiva come poche altre.

esempio2Il teatro di Shakespeare aveva particolari caratteristiche ed erano quelle a renderlo universale.
Ecco cosa scriveva il genio di Stratford-upon-Avon
nel prologo di Enrico V.

“… Può contenere, quest’angusta arena,
gli sconfinati campi della Francia? Possiam stipare a forza
in questo “O” di legno anche solo i cimieri
che ad Agincourt fecer tremare il cielo?
Immaginate che entro la cinta di questi muri
sian confinati due possenti reami
che si confrontan dall’alto dei loro orgogliosi confini,
divisi solo da un periglioso braccio di mare.
Supplite voi, col vostro pensiero, alle nostre carenze:
dividete ogni singolo uomo in mille unità,
così creando armate immaginarie.
Pensate, se vi parliam di cavalli, di vederli voi stessi
calcare i lor fieri zoccoli nella terra amica;
è alla vostra mente che spetta ora equipaggiare i sovrani
e condurli per ogni dove, bruciando i tempi
e condensando gli eventi di molti anni
in un voltar di clessidra: e proprio a questo fine
fatemi fare in questa storia, vi prego, la parte del Coro;
ed io, da prologo, vi chiederò umilmente di esser pazienti
e giudicare cortesemente il nostro spettacolo con occhi indulgenti.”

Come spiega Shakespeare a teatro, su un piccolo palcoscenico, sono gli spettatori a dover immaginare eserciti e battaglie, stimolati da mezzi di rappresentazione allora come oggi, poveri, almeno rispetto alla potenza degli effetti speciali del cinema e dell’infinita varietà del disegno.
Shakespeare ricorreva alla parola, per stabilire il patto comunicativo di sospensione dell’incredulità con lo spettatore. Parola che si faceva verso, particolarmente sottile e fiorito, colmo di metafore e altre figure retoriche raffinatissime. Inevitabilmente nelle quarantotto pagine della riduzione a fumetti, la parola di Shakespeare viene sacrificata, con tutto il suo senso poetico, filosofico, psicologico e delle tre opere non resta che la trama. Ad esempio nell’Amleto della trilogia, del famoso monologo, resta appena l’inizio: “Essere o non essere”.
Un po’ poco per i versi più importanti della letteratura occidentale; il vero senso, la sua cosmica profondità, vengono persi.
Anche l’adattamento di La Tempesta sacrifica molto. Originariamente la commedia si svolge per intero su un’isola e come raramente accade in Shakespeare, con unità di tempo, luogo e azione. Con queste aristoteliche unità, il passato che contiene le premesse per l’azione nel presente, deve essere raccontato/evocato attraverso una serie di espedienti narrativi; non può essere mostrato. Esattamente come accade in Edipo Re di Sofocle o Casa di bambola di Henrik Ibsen, i fatti non vengono/non possono essere rappresentati cronologicamente.
L’adattamento di Raoul Traverso fa il contrario, segue la cronologia. Inizia a Milano, mostrando nel presente ciò che nella commedia è passato. Un’idea che se è efficace graficamente e consona ai limiti editoriali, snatura il senso dell’opera.

esempio3Una gioia per gli occhi Trilogia Shakespeariana e anche uno stimolo per andare a vedere Shakespeare, nell’unico luogo in cui può essere rappresentato in modo appropriato, almeno per ora: a teatro.
Come Shakespeare, Gianni De Luca si rivela nella decostruzione della tavola, un nostro contemporaneo, la cui lezione risuonerà ancora a lungo.

GLI AUTORI
William Shakespeare (1564 -1616) è considerato come il più importante scrittore in inglese e generalmente ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale.

Gianni De Luca

Gianni De Luca

Gianni de Luca (Gagliato 27 gennaio 1927 – Roma 6 giugno 1991) è stato un fumettista, illustratore, pittore, incisore italiano considerato uno dei più grandi maestri italiani del fumetto, dotato di una eleganza grafica che caratterizzerà tutta la sua produzione e capace di una continua ricerca stilistica che, sperimentando nuove soluzioni grafiche, lo rese uno dei disegnatori italiani più innovativi di sempre. L’influenza culturale di De Luca è riconosciuta anche da maestri internazionali del fumetto che lo citano come uno dei loro artisti di riferimento.

Raoul Traverso, noto anche con lo pseudonimo di Roudolph (Genova, 1915 – 1993), è stato un fumettista italiano, prolifico autore particolarmente noto per le trasposizioni a fumetti di romanzi classici.

Gianni Brunoro è un critico letterario specializzato nel fumetto.

Loris Cantarelli si occupa professionalmente di fumetti, illustrazione e cinema d’animazione, scrivendo e curando saggi, recensioni e interviste sul mensile Fumo di China, di cui nel marzo 2012 diventerà direttore editoriale.

Trilogia Shakesperiana
Disegni: Gianni De Luca
Testi: Rudoulph
Collana: Gianni De Luca
Cartonato b/n pag. 168
Editore: Nicola Pesce Editore
Codice ISBN: 9788894818291
Prezzo di copertina: € 22,90

                                                                                A cura di Gianni Solazzo
                                                                          (gianni.solazzo@gmail.com)

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