Il sorriso dell’oscura signora di Tiziano Sclavi e Nicola Mari

Il sorriso dell'oscura signora di Tiziano Sclavi e Nicola MariIl sorriso dell’oscura signora è un Dylan Dog che parla di sedute spiritiche, di fantasmi, di morte, un Dylan Dog che non smentisce il carattere a volte super misterioso del fumetto.

Un politico è abbindolato dalla sua medium e la storia ricorda a tratti Magic in the moonlight di Woody Allen. Molti degli ultimi film del regista sono dedicati a svelare il “falso” che a volte risiede nel “reale”.

Certo tanti di noi trovano il reale noioso perciò crediamo al paranormale, come fa intendere il fumetto. Le illusioni nella loro falsità comunque ci aiutano a sopravvivere. Essere cinico, asociale e “non credente” delle illusioni della società che ci circonda può rendere la nostra vita più pesante. “Il sorriso dell’oscura signora” parla proprio di questo: il suo messaggio ci viene offerto in modo sottile e graduale anche con una piccola invettiva verso la tv come “mezzo di distrazione di massa”.

Di questo Dylan Dog colpiscono molto le figure della morte e della vita che “vivono nell’ombra” accanto alle persone, entità onnipresenti ed inquietanti, entità che sono la personificazione di qualcosa di intangibile, inarrivabile.

Gran parte del fumetto gioca su un dualismo: reale-irreale. Non sempre si riesce a discernere cosa è reale e cosa è irreale. Ed è proprio questo sfumato tra reale ed irreale che rende il fumetto interessante, intrigante. Spesso quello che ci appassiona è quello che non razionalizziamo completamente…

Nel febbraio del 2000 usciva in edicola il centosessantunesimo albo di Dylan Dog. Lo disegnava Nicola Mari, per la prima volta alle prese con uno stile grafico che sarebbe rapidamente evoluto nel segno per il quale ora il disegnatore ferrarese è famoso in tutto il mondo. Quello che nessuno sapeva però era che Mari aveva disegnato le prime ottanta tavole della storia di Tiziano Sclavi in uno stile completamente diverso, così tetro, così crepuscolare, così materico e sporco da indurre lo stesso artista a chiedere di poter ricominciare, per timore di non essere capito dai lettori. Ora Bao Publishing ripubblica la versione ufficiale della storia, con una copertina inedita di Nicola Mari e una ricca sezione in appendice con la comparazione tra le vignette che furono originariamente stampate e quelle mai viste, direttamente dagli archivi della Bonelli e dell’artista stesso. Un codice QR in fondo al volume permette di scaricare tutte le pagine della versione scartata accanto alla sceneggiatura di Sclavi, per un’affascinante lettura parallela del testo originale e della prima interpretazione grafica che ne fu data. Imperdibile.
Disponibile anche in versione Variant, con una copertina di Angelo Stano.

GLI AUTORI
Tiziano SclaviCreatore di Dylan Dog, Tiziano Sclavi è giornalista e scrittore. Oltre all’intensa attività nel campo dei fumetti, ha al suo attivo oltre dieci romanzi, due dei quali sono diventati film. Uno in particolare, Dellamorte Dellamore, diretto da Michele Soavi, è stato distribuito in molti paesi del mondo (con il titolo The Cemetery Man) e negli Stati Uniti è stato apprezzato da registi del calibro di Martin Scorsese, Quentin Tarantino e Terry Gilliam.
Sclavi nasce a Broni, in provincia di Pavia, il 3 aprile 1953. Con articoli e racconti collabora a una miriade di riviste come Corriere dei Ragazzi, Amica, Salve, Corriere dei Piccoli, Millelibri, Il Giornalino. Come autore di fumetti, ha creato Altai & Jonson e Silas Finn (disegnati da Giorgio Cavazzano), Agente Allen e Vita da cani (visualizzati rispettivamente da Mario Rossi e da Gino Gavioli). Nel 1982, entra a far parte della redazione Bonelli, per la quale scrive due sceneggiature di Ken Parker (su soggetto di Giancarlo Berardi), alcune storie di Zagor, Mister No e Martin Mystère e crea Kerry il trapper (nel 1983, per i disegni dei fratelli Di Vitto e di Marco Bianchini), Dylan Dog (nel 1986, il personaggio che lo ha consacrato come uno dei maggiori talenti del fumetto moderno) e Roy Mann (1987, illustrato da Attilio Micheluzzi).
Suoi sono i testi di Horror Cico, albo estivo dedicato al simpatico amico di Zagor. Sclavi è stato anche sceneggiatore televisivo, paroliere di canzoni, copywriter pubblicitario e disegnatore. Come romanziere ha scritto, tra gli altri, Film, Tre, Dellamorte Dellamore, Nero, Sogni di sangue, Apocalisse, La circolazione del sangue, Le etichette delle camicie, Non è successo niente, Il tornado di valle Scuropasso.

Nicola MariFerrarese, del 1967, Nicola Mari frequenta l’istituto d’arte e muove i suoi primi passi da disegnatore professionista nel 1987, realizzando fumetti erotici per la Edifumetto. Continua la sua attività di fumettista con la Casa editrice Acme, lavorando, in contemporanea, come grafico pubblicitario. È nel 1989 che inizia a occuparsi a tempo pieno di strisce disegnate, quando manda delle tavole di prova alla Sergio Bonelli Editore e viene subito contattato per Nathan Never. Nicola Mari è anche nello staff di Dylan Dog.

Dylan dog – Il sorriso dell’oscura signora
Testi: Tiziano Sclavi
Disegni: Nicola Mari
Editore: Bao Publishing
Pag. 144, cartonato
Codice ISBN: 9788865432228
Prezzo di copertina: edizione cartacea € 17,00; ebook € 9,95

A cura di Shock

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