Punto di non ritorno – Un film di Paul W. S. Anderson

Punto di non ritorno - Un film di Paul W. S. AndersonEvent Horizon, conosciuto in Italia come Punto di non ritorno è un film di Paul W. S. Anderson. Conosco questo registra prolifico per molti film: Mortal Kombat del 1995, alcuni film della saga di Resident Evil tra cui il primo, Pompeii del 2014 e Alien vs Predator. Paul W. S. Anderson è un regista di film spettacolari dove spesso si fondono horror, action movie e fantascienza e Event Horizon è senza dubbio un esempio di questo ibrido di generi presenti spesso nei suoi film.

Di cosa parla il film? Un’astronave, la Event Horizon, è andata distrutta anni prima. Siamo nel 2047 e viene intercettata una trasmissione proveniente da questa nave. Ecco che viene mandata la Lewis and Clark per investigare e capire cosa realmente sta succedendo. Si scopre più avanti che la Event Horizon è riapparsa vicino a Nettuno. Il dottor Weir, impersonato dal talentuoso Sam Neill, fa apprendere all’equipaggio della Lewis and Clark che egli ha costruito la Event Horizon, un’astronave capace di oltrepassare la velocità della luce grazie ad un trasferitore gravitazionale. Questo congegno è capace di creare un buco nero artificiale col quale si può curvare lo spazio tempo e generare una sorta di wormhole per raggiungere qualsiasi parte dell’universo. La Event Horizon, grazie ad un ingresso dimensionale, ha raggiunto Proxima Centauri e poi è sparita senza traccia. Tutto l’equipaggio della Event Horizon, una volta tornata da Proxima Centauri, scopriamo che è stato ucciso a causa di una lotta violenta tra gli stessi membri dell’equipaggio.

Cosa è veramente successo? Col trasferitore gravitazionale la Event Horizon ha raggiunto una dimensione di male assoluto che nel film “contagia” anche l’equipaggio della Lewis and Clark. Il trasferitore gravitazionale, infatti, è la porta di collegamento tra questa dimensione di male assoluto e la Event Horizon, la quale diventa come una propaggine di questa dimensione oscura.

Inoltre, ogni membro della squadra della Lewis and Clark ha delle visioni delle proprie paure, dei propri demoni interiori, insomma allucinazioni maligne. Per esempio, Weir vede sua moglie senza occhi: costei si suicidò per l’assenza forzata del marito quand’era impegnato nella progettazione della Event Horizon. Gli uomini vedono le loro “colpe”, i loro “rimorsi”, assumere le sembianze di figure alquanto “maligne”.

Punto di non ritorno - Un film di Paul W. S. AndersonRiguardo questa ultima cosa come non pensare a noi stessi al posto dell’equipaggio della Lewis and Clark: se i nostri rimorsi si materializzassero? Come vediamo, quindi, non solo un film di fantascienza ma anche un film che affronta il tema della colpa, del rimorso.

Ci sono diverse cose di cui parlare. Come non pensare all’esordio del film molto simile a quello del primo Alien del 1979 nel quale l’equipaggio della Nostromo intercetta un misterioso segnale di soccorso. Il Wormhole è usato in molti film di fantascienza: pensiamo ad Interstellar di Christopher Nolan dove degli astronauti grazie ad un wormhole vicino a Saturno arrivano fino ad un enorme buco nero. Wormhole presente anche in Donnie Darko o in altri film di fantascienza. L’horror è a tratti “accennato” e “psicologico”, a tratti tangibile e reale con forme mostruose e deformi: pensiamo alla trasformazione del Dottor Weir in una scena del film. Sam Neill sempre grande attore: io lo ricordo per la sua parte in Il seme della follia: indimenticabile! Bellissima la rappresentazione di Nettuno come anche del trasferitore gravitazionale.

Questo film è un cult per gli amanti della fantascienza e sebbene l’uso di quest’ultima è più una sorta di film esistenziale. I protagonisti sono messi davanti alla loro “cattiva coscienza” come davanti ad uno specchio: possono sopravvivere dinanzi all’orrore che hanno compiuto o impazziranno?

Punto di non ritorno
Genere: Fantascienza
Anno: 1997
Regia: Paul W.S. Anderson
Attori: Laurence Fishburne, Sam Neill, Kathleen Quinlan, Joely Richardson, Richard T. Jones, Jack Noseworthy, Jason Isaacs, Sean Pertwee, Peter Marinker, Holley Chant, Barclay Wright, Noah Huntley
Paese: Gran Bretagna, USA
Durata: 92 min
Formato: 35 MM, PANAVISION
Distribuzione: UIP – Cic Video
Sceneggiatura: Philip Eisner
Fotografia: Adrian Biddle
Montaggio: Martin Hunter
Musiche: Michael Kamen
Produzione: Golar Productions, Impact Pictures, Paramount Pictures

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