Tanto folk per raccontare la condizione umana legata al forzato isolamento imposto da un evento inaspettato ed improvviso come la pandemia del 2020.

I testi e le musiche sono di Massimiliano Cremona, mentre di Marco “Kiri” Chierichetti sono gli arrangiamenti, la produzione ed il lavoro di mixing e master.

Isolante di Massimiliano Cremona traccia per traccia:

Entriamo nel merito del disco partendo dalla prima traccia che prende il titolo di Incastellato, una ballata al quanto ritmata, con un cantato tipico del folk ed una timbrica decisamente calda, il tutto accompagnato da arpeggi di chitarre e percussioni che ne compongono l’intera ritmica, per poi trovare lo spazio anche per un piccolo riff di flauto, come fosse un ritornello strumentale.

Nero Nero Nero si apre con un sassofono che fraseggia su accordi in palm mute di chitarra, lasciando poi spazio alla avvolgente voce e ad un rhoades che accompagna dolcemente il brano, per poi passare a Le anime perse, un brano dalla forma pop, nel quale le ritmiche sono grintose e cavalcanti, con un sassofono che fraseggia al di sotto della voce che canta linee molto essenziali, puntando all’immediatezza espressiva, per poi tornare a placarsi in Lentamente, una tipica ballata folk/pop. Tanta chitarra, tanto sound vintage che non guasta mai.

Senza alcun peso si tinge di blues. Una bella e grintosa armonica prende il sopravvento sulla chitarra e sulla ritmica, prendendosi tutta la scena e continuando a caricare il brano anche nel momento in cui il cantante inizia la sua performance, mantenendo una sorta di ipnotica ripetizione di una singola nota. Non si può fare null’altro che muovere ripetutamente la testa a ritmo.

Colibrì è “una canzone un po’ alla De Gregori” come cita il testo e, dunque, riportando ancora una volta le parole del testo possiamo dire che il brano è composto da “pochi accordi e zero ghirigori”. Decisamente un brano davvero riuscito e, forse, il più radiofonico del disco. Magari lo ascolteremo un giorno, accendendo lo stereo della macchina, mentre siamo in viaggio in un giorno felice.

Tanta intimità c’è in Notturno, una sorta di bossa nova folk, in un trio formato da sassofono chitarra e voce. Un’atmosfera delicata e malinconica sotto il chiaro di luna, per poi tornare a scatenare il ritmo, questa volta con l’aggiunta di un synth lead in Livido. Tanto pop e musica tradizionale.

Come l’aria, invece, si potrebbe accostare addirittura al concetto di chill music. Molto ambient in questo miscuglio di sonorità orchestrali e drum machine, fondendo acustico ed elettronico e spostandosi di più verso mete sperimentali, viaggiando fino ad arrivare a Lineare nella quale tornano le chitarre, i sassofoni ed il rhoades, anche questa volta accostati a suoni di drum machine, tornando a viaggiare su panorami sperimentali e, a tratti, mistici, rimanendo su basi folk pop.

Un lavoro quello di Massimiliano Cremona che nel suo complesso appare completo ed efficace, seppur compositivamente molto semplice, con arrangiamenti, però, che ne accentuano meglio le sfumature e colorano, qua e là, gli spazi vuoti.

Link per l’ascolto:

Spotify: https://open.spotify.com/album/5V7Z5I6l8a4HtxGc6HVA7S

Bandcamp: https://deltapromotion.bandcamp.com/album/isolante

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Di Shock

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