E' uscito il numero 10 di Dimensione Cosmica

E' uscito il numero 10 di Dimensione CosmicaIl nuovo numero di Dimensione Cosmica viene giocoforza dedicato (a causa dei tragici eventi seguiti alla diffusione del Covid) alla tematica della pandemia nella fantascienza. Secondo il Direttore Responsabile di DC Gianfranco De Turris i lettori di fantascienza durante il periodo del lockdown sarebbero stati in qualche modo avvantaggiati a reggere il disagio dal punto di vista psicologico in quanto avvezzi a leggere “romanzi e film catastrofici”. Il romanzo “catastrofico” rappresenta un tema ipersfruttato e anche (diciamolo pure) inflazionato. Personalmente non ho avuto una bella impressione quando ho visto il volume del pur bravo Dean Koontz pubblicato in tutta fretta dalla Fanucci. Tuttavia si tratta di un filone fecondo per il genere che il competente Andrea Gualchierotti tratta in maniera approfondita con considerazioni mai banali. Vediamo citati libri pionieristici come L’ultimo uomo di Mary Shelley e Il morbo scarlatto di Jack London. Spazio poi ai classici fra cui rifulgono Io sono leggenda di Richard Matheson, I figli degli uomini di P.D. James e L’ombra dello scorpione di Stephen King. Enrico Petrucci analizza i film dedicati all’argomento fra cui non viene citato proprio lo splendido film del 2006 di Alfonso Cuaron tratto dal citato libro di P.D. James. Troviamo poi un’interessante intervista a uno dei grandi vecchi della fantascienza come Robert Silverberg (oggi ha 85 anni) da parte del noto critico francese Jean-Pierre Laigle a proposito del suo romanzo The World Inside dedicato alla sovrappopolazione in cui non si può non scorgere una luce sinistra alla luce della realtà pazzesca in cui viviamo. Luca Ortino (nell’articolo Cavalcare il tempo – Tra filosofia, scienza e fantascienza) ci parla di come la fantascienza ha trattato l’argomento del “tempo”. Non si poteva non citare in questo senso il grande James Graham Ballard (scrittore da sempre affascinato dall’arte surrealista e dai luoghi senza tempo di Dalì e Max Ernst) ma anche uno scrittore storico come Ian Watson oltre a classici romanzi come Redivivi S.P.A. di Philip K. Dick e Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut. Il bravissimo Sandro Fossemò (una firma non sconosciuta agli amanti del weird e di Lovecraft) analizza il racconto di Edgar Allan Poe Il barile di Amontillado alla luce di possibili connessioni con la simbologia della Massoneria. Antonio Tentori omaggia invece il grande Carlo Rambaldi, celebre creatore di mostri per celebri film horror e di fantascienza. Si parla anche della prestigiosa Fondazione Rosellini di Senigallia consacrata al fantastico e alla fantascienza. Fra i racconti presenti segnalo quelli di Euro Carello (finalista al prestigioso Premio Rill), Adriana Comaschi (che gioca sul registro mitico con molta poesia), Claudio Foti (la sua è un’incursione nel fantasy) e Giulio Leoni. Squilla il telefono di Giulio Leoni è davvero una bella storia agghiacciante dove un nuovo inquilino riceve una chiamata dall’altrove tramite un vecchio apparecchio telefonico. Il problema è che l’idea e’ stata sfruttata in precedenza da Richard Matheson nel racconto Una chiamata da lontano. Dimensione Cosmica è disponibile sul sito di Dimensione Cosmica al seguente link: http://dimensionecosmica.blogspot.com/.

Dimensione Cosmica – Rivista di letteratura dell’immaginario – Anno III – Nuova serie n. 10 – Primavera 2020 – Euro 8

A cura di Cesare Buttaboni
(caesar1471@gmail.com)

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