L’angelo custode di Luca Bonatesta

L'angelo custode di Luca BonatestaRiuscite a immaginare che palle?
Stare tutto il tempo, giorno e notte, alle spalle di un ragazzino di dodici anni facendo attenzione al piccolo idiota affinché non si faccia del male da solo o non gli venga fatto del male da qualcuno?
Oltre a questo, ho il compito di ispirargli pensieri positivi e sani e distoglierlo dalle tentazioni.
Fosse facile.
Siamo nel 2020, cazzo, l’era degli smartphone (il piccolo possiede l’ultimo modello ovviamente), del porno sul web e del terrorismo islamico.
Devo stare attento a pedofili, spacciatori, bulli (reali e on line) e chi più ne ha più ne metta.
Per non parlare che il piccolo scienziato sta attraversando precocemente il suo periodo di ribellione anti-religione e quindi ha smesso di credere nella mia esistenza.
L’ingrato!
Certo non sta più lì a toccarsi la schiena, il piccolo reprobo, come quando era più piccolo, per sincerarsi della mia presenza.
Semplicemente egli nega il fatto che io esista.
Ho fatto domanda di trasferimento.
Sapete che risposta ho avuto dai piani alti?
“La mancanza, pur temporanea, di fede da parte del soggetto affidato alla sua custodia non la esime dallo svolgere i suoi compiti nel pieno delle sue capacità.”
Stocazzo!
Io dovrei darmi da fare come un dannato per qualcuno che non crede nemmeno in me?
Mancanza temporanea di fede?
Credetemi: questo piccolo ateo è sulla strada per diventare omosessuale (si masturba con filmati gay ed etero senza distinzione), tossicodipendente (ha fatto qualche tiro di spinello) o peggio un satanista (legge fumetti e romanzi horror) o peggio ancora un ateo razionalista di quelli peggiori di tutti.

Questi erano i pensieri dell’angelo custode di Mimmo Corsini mentre il ragazzo stava attraversando sulle strisce pedonali.
Da destra si stava avvicinando, a velocità sostenuta, un suv guidato da un conducente che aveva appena sniffato tre strisce di coca.
L’angelo avrebbe dovuto consigliare al suo assistito di guardare a destra e di tornare indietro oppure di mettersi a correre per raggiungere al più presto il marciapiede opposto.
Sapete cosa fece l’angelo custode?
Un
bel
niente.
Rimase fermo e zitto.
Il suv travolse il piccolo Mimmo al punto da scaraventarlo a venti metri di distanza.
Il suo corpo riportò trauma cranico e fratture in tutte le ossa, oltre a una emorragia cerebrale.
Quando arrivò, velocemente, l’ambulanza, il medico non poté fare altro che constatare il decesso del ragazzino.
Il conducente dell’auto scappò.
La polizia è sulle sue tracce con l’accusa di omicidio stradale.

Luca Bonatesta

L’AUTORE
Luca Bonatesta è nato a Brindisi il 26/01/1972. Ha collaborato per dodici anni con un‘agenzia giornalistica brindisina. Si è piazzato in buone posizioni in vari premi letterari, tra cui il Premio Hypnos, il Concorso Morto e Morte Erotica. Ha pubblicato racconti su varie antologie e un ebook personale dal titolo L’angelo e il vampiro con Hypnos Edizioni. Attualmente collabora con il Club Ghost svolgendo diverse mansioni, incluso editing e correzione di bozze. La sua email è lucabonatesta71@gmail.com.

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