Dario Iannaccone parla di Il Nazireo e di tanto altro…

Ciao Dario benvenuto su clubghost. Ci puoi parlare di come è nata in te la passione per i fumetti?

Ciao e innanzitutto grazie a Clubghost per questa opportunità di farmi conoscere e di far conoscere il mio fumetto. Beh, la passione per i fumetti è nata da quando ho iniziato a leggere con i classici di Walt Disney finchè un giorno, credo avessi undici anni, comprai in edicola il mio primo numero dell’Uomo Ragno. Da lì, conobbi il mondo supereroistico americano, alcuni manga e pian piano mi avventurai anche nel fumetto italiano.

Quali sono i fumetti che hai amato di più negli anni? Fai qualche nome…

L’Uomo Ragno fu il primo seguito dagli X-Men, amai molto il ciclo anni 80 dei Fantastici Quattro, poi Daredevil, Hulk, Thor, Iron Man, Capitan America per la Marvel. Batman, Superman, Flash per la DC, Ken il guerriero per i manga e Dylan Dog per il fumetto italiano. Al momento al primo posto restano Daredevil e Batman.

Da dove prendi ispirazione quando disegni? Quale ambiente crei intorno a te?

Disegno prevalentemente a casa, dove mi sono creato uno spazietto con una piccola scrivania attrezzata e mi basta, dato che ora lavoro prevalentemente in digitale. L’ispirazione viene dal cuore, dalle letture, dai film, dalla fede, dal mondo che ti circonda; da lì, lo trasformo in qualcosa di leggibile e condivisibile o almeno ci provo…

Abbiamo recensito Il Nazireo. Come è nato? Di cosa parleranno i prossimi numeri?

Il Nazireo è nato da un sogno: una notte in vacanza sognai la trama, nel senso che vedevo nel sogno l’ambiente, il protagonista, i nemici etc (poi ovviamente l’ho ampliata una volta sveglio, scrivendola). Il Nazireo, che significa in ebraico “consacrato”, è una figura biblica dell’Antico Testamento che dedicava tutta o parte della sua vita al servizio di Dio e doveva osservare determinate regole. Uno di questi era Sansone che possiamo tranquillamente definire il primo supereroe mai visto, grazie alla sua superforza. Nel terzo numero la narrazione si interromperà per fare spazio ad un lungo flashback, nel quale verrà spiegato (quasi) completamente come ci si è trovati catapultati nella realtà di Jaco, nome del Nazireo. Nel quarto e quinto numero ci sarà la battaglia finale col cattivo di turno e la fine di questo primo ciclo di storie.

Hai frequentato la Scuola Italiana di Comix di Napoli. Puoi dirci qualcosa di questa esperienza?

E’ stato utilissimo e importante nella mia formazione come disegnatore; ho appreso tutte le regole tecniche che ci sono dietro alla creazione di un fumetto e ho imparato tecniche di disegno e inchiostrazione. Credo che una scuola di fumetto, per una persona che aspiri a questo mestiere, sia fondamentale.

Secondo te quale è il ruolo del fumetto nella società odierna?

Bella domanda. Che il fumetto sia una vera e propria forma d’arte è ormai assodato; il fumetto possiede una immediatezza comunicativa unica, puoi condividere storie, esperienze, semplice intrattenimento; purtroppo molto spesso, anche a causa di una conclamata ignoranza da parte di chi spesso ne scrive e ne parla su giornali e tg senza cognizione di causa, viene ancora relegato ad una cosa per ragazzini. Oggi addirittura si fa la distinzione tra fumetto e graphic novel come se il primo fosse inferiore come spessore contenutistico al secondo. Credo che bisognerebbe dargli più risalto, come ad un’opera cinematografica o un quadro (un vero quadro, però) d’autore, ma in maniera degna e consapevole.

I fumetti ormai hanno letteralmente invaso il mondo del cinema. Puoi commentare queste mie parole?

All’inizio è stato così, nel senso che dai fumetti hanno tratto dei film; attualmente siamo ad una grottesca inversione di tendenza e cioè che quello che accade nei film, quindi anche i contenuti narrativi spesso appiattiti dalle logiche di mercato, si riversa nei fumetti. Oggi si traggono i fumetti dai film.

Secondo te cosa manca alla scena fumettistica italiana?

Manca una vera compagine indipendente di fumetto “popolare” capace di far fronte ai due colossi editoriali italiani (ma qualcosa si sta muovendo), mancano editori coraggiosi che nonostante tu abbia pochi follower su Instagram vogliano investire su di te. Soprattutto mancano editori che ti rispondono, magari pure con un “non siamo interessati”.

Oltre Il Nazireo bolle altro nella tua pentola?

Sto creando uno spin-off con un giovane Jaco per ampliare l’universo del Nazireo e devo concludere questi cinque numeri. Purtroppo non posso mettere troppa carne al fuoco perchè sono solo e non vivo di fumetto. Inoltre attendo risposte (sperando che ne diano) da editori stranieri.

Per finire, saluta i nostri lettori ed invogliali a leggere il tuo fumetto. Fai una sorta di appello…

Io ringrazio di cuore voi e i lettori di Clubghost. Credo che dare un sostegno ad autori indipendenti che con le proprie forze cercano di condividere qualcosa di artistico col resto del mondo sia una bella cosa. Io lo faccio con i miei colleghi autori e viceversa, così ci incoraggiamo a vicenda. Inoltre, se vi va di leggere qualcosa di diverso e divertente, se vi piace l’azione, la distopia e i supereroi…beh, acquistate Il Nazireo!

Il Nazireo è disponibile in tutto il circuito librario (Feltrinelli, mondadori, IBS, Amazon etc).

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